Venerdì, 21 Settembre 2018
MESSINA

Ciacci, da commissario
a superesperto

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Sarà l’ex presidente di confesercenti Messina, Giavanni Calabrò, a traghettare alla definitiva cessazione la società di smaltimento e raccolta dei rifiuti. Ironia della sorte, cugino di quel Felice Calabrò che, con Accorinti, contese due anni fa la poltrona di sindaco al ballottaggio e che tra i primi cento firmò, in origine, il sostegno al pacifista-no pontista. Una nota di colore a margine di una mattinata tutt’altro che priva di colpi di scena,  se vogliamo, ma anche di qualche contraddizione. In sostanza, lascia ma rimane. Sarebbe questo il titolo di un passaggio di consegne che deve intendersi, è stato ribadito più volte, all’insegna della continuità. Il sindaco Accorinti, in una lettera inviata a Ciacci, ha voluto ringraziare il commissario che ha preferito prendersi una pausa in attesa di assumere il ruolo di superesperto a titolo oneroso, quando Messinambiente sarà accorpata all’Amam. Legittimo chiedersi che bisogno ci fosse di lasciare visto che la società di via Dogali ha le settimane contate. Ma anche cosa spinga ad accettare un incarico visto che si tratta di un mandato a termine e praticamente con l’obbligo di dover continuare sul solco tracciato dal predecessore. Ciacci, chiudendo formalmente questa prima esperienza in riva allo Stretto, ha  elencato tutti i passaggi ritenuti principali del suo operato durato 16 mesi. L’avvio del porta a porta fino a far diventare Messina la prima città dell’isola; la differenziata in alcuni mercati, le nuove regole aziendali, la gestione del personale, l’acquisto di nuovi mezzi, i finanziamenti intercettati da Comieco che presto consentiranno l’arrivo di tre nuovi  mezzi in città, il sistema Gps sugli autocompattatori e la campagna di sensibilizzazione nelle scuole, per citarne alcuni. Sull’emergenza rifiuti riesplosa negli ultimi tempi, confermate le cause che la stanno generando: autocompattatori vetusti, cassonetti carenti e alcune chiusure improvvise della discarica. Una patata bollente che adesso passa nelle mani del neo commissario Calabrò

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