Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Tasi ed Ecopass, nuovi lavori

circonvallazione dossi, Messina, Archivio

Sono comparse qualche giorno fa lungo la circonvallazione. Le strisce gialle restringono di parecchio la carreggiata e sono state disegnate in coincidenza con i punti in cui le radici affiorano in maniera pericolosa per chi usa le due o le quattro ruote.

In alcuni tratti non hanno delimitato tutta la zona con le gobbe, ma comune innalzano il livello di attenzione in chi è alla guida.

Quello della segnalazione del pericolo lungo la circonvallazione, è un appalto maturato alla fine dello scorso anno, lo stesso per il quale si è intervenuto in un tratto del viale principe Umberto. Forse, in ordine di priorità bisognava prima segnalare e poi intervenire fatto sta che la vernice è entrata in azione solo nei giorni scorsi.

Sono dunque le zone più rischiose, quelle sulle quali in questo o nei prossimi due anni s interverrà. Per sanare il problema radici non basteranno gli 800 mila euro stanziati con i fondi tasi ecopass di quest’anno. Serve almeno il triplo e per questo gli uffici, ma anche la città, auspica che questi fondi, possano essere confermati anche per i prossimi due anni.   Si lavora, e qui passiamo agli interventi di quest’anno, sempre sul viale principe Umberto e poi nella zona dell’eden park, dove il test con i cosiddetti granchi blocca radici, è stato sospeso per essere avviato nella zona del Parnaso.

Ma i quasi due milioni complessivi da destinare alle strade e al verde, saranno spesi anche per gli alberi e le piante.

Sempre sulla circonvallazione, con 160 mila euro, si interverrà per il taglio di 10 alberi per i quali non c’è più niente da fare. Su altri 100 bisognerà lavorare con una serie interventi anche di potatura mirata che possa evitarne il taglio ma anche lo schianto improvviso. Prossima settimana inizieranno gli interventi sulla circonvallazione mentre in queste ore vengono tagliati sette alberi pericolosi sulla via Placida. Le potature concordate con i sei quartieri, quelle, invece partiranno a settembre per questioni di stagionalità. Sul viale san martino, dopo il crollo avvenuto nello scorso fine settimana, una nuova verifica empirica è avvenuta ieri e non sono emerse altre criticità. A scanso di equivoci però saranno gli agronomi, con un appalto da 55 mila euro, ad occuparsi di uno screening continuativo sul 600 piante, in primis quelle proprio del viale. 

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