Mercoledì, 26 Settembre 2018
MESSINA

Svincolo San Filippo
un giovane vecchio

di
svincolo san filippo, Messina, Archivio
Svincolo S. Filippo

Ha solo 14 anni di vita lo svincolo di San Filippo eppure se li porta malissimo. Inaugurato il 15 dicembre del 2001, a meno di dieci anni dalla sua realizzazione, ha subìto diversi cedimenti sullo svincolo stesso e nella strada limitrofa. Un'opera che fa acqua da tutte le parti, è il caso di dirlo, visto che lo smottamento del piano viario è stato dovuto alle infiltrazioni di acqua sotto il manto stradale dal torrente attiguo. Fatto sta che da allora si sono succeduti anni di riunioni, prese di posizione, atti formali e impegni che non hanno sortito alcun effetto se non il restringimento della carreggiata con un new jersey in cemento e la indiscriminata crescita di erbacce lungo il piano viario ed il marciapiede. C'è da tener presente che all'ultima riunione dell'ottobre scorso convocata sul posto dal presidente di quartiere Nuccio Zullo si discuteva ancora sulle competenze, se del Consorzio o del Comune, di quel tratto di strada diventato ormai la barzelletta della città. Se ormai a Messina siamo abituati a questi inconvenienti  risulta gravissimo che gli stessi possano essere esportati, per così dire, in tutta Italia e oltre, visto che a luglio sono stati organizzati due importanti concerti, l'8 di Vasco Rossi e il 18 di Jovanotti che porterebbero in città si stima circa 70 mila persone. Solo per dare qualche numero si parla di 50 autotreni del tour di Vasco e cento pullman di fans nelle due serate. Dopo la fumata nera del concerto del 26 giugno 2011 de “il Blasco” la città dovrebbe prepararsi adeguatamente al nuovo evento che non sembra però polarizzare l'attenzione dell'amministrazione comunale. Non si muove foglia in quel senso. E se per la via 17 H nella zona di villaggio Cep, sembra, secondo quanto riferito dall'ing. Antonio Amato al presidente Zullo, si siano trovate le somme per riparare le due voragini apertesi nel 2008 e nel 2011, per lo svincolo tutto tace. Il degrado, nonostante piccoli interventi di manutenzione di Messinambiente in un piccolo tratto, regna sovrano e gli arbusti hanno superato l'altezza di una persona. I cespugli hanno ricoperto i marciapiedi e le condizioni generali del circondario sono pessime. Frutto di un labirinto di promesse e inadempienze di cui non si intravede la via d'uscita.

 

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