Martedì, 22 Gennaio 2019
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MESSINA

Commedia annullata
ma non per tutti

taetro vittorio emanuele, Messina, Archivio

Il cartello che si sono visti proprio di fronte agli occhi, una volta giunti sulla soglia di ingresso del teatro, questa si che l’hanno visto. Il portone  chiuso non consentiva altra distrazione agli infreddoliti abbonati del venerdì che ieri sera si sono recati al Vittorio Emanuele per assiste alla commedia “Qualcosa rimane” con Monica Guerritore. C’era scritto che lo spettacolo era stato annullato e che in sostituzione andrà in scena la commedia “Il più bel secolo della mia vita” dal 30 aprile al 3 maggio. In realtà, l’annullamento dello spettacolo di questo fine settimana risale a diverso tempo fa. Solo che gli organizzatori credevano che dei cartelli affissi in alcuni punti del teatro potessero essere sufficienti per informare tutti gli abbonati. Un metodo molto discutibile tuttavia, in un era così evoluta tecnologicamente. Quanti ieri sera son dovuti tornare a casa senza aver potuto vedere lo spettacolo, potevano anche essere avvisati con uno  dei tanti mezzi oggi disponibili. Chi sottoscrive un abbonamento rilascia anche il numero di telefono ed una mail, rintracciarli non è più un compito arduo come poteva esserlo una decina di anni fa. Ma ancora più semplice, è qui sta la leggerezza maggiore degli organizzatori,  sarebbe stato  la scorsa settimana, in occasione del precedente spettacolo, la diffusione in sala di un messaggio ai diretti interessati.  Un episodio di scarsa comunicazione che giunge a pochi giorni  da quello che ha penalizzato i visitatori del cimitero di Pace che, recandosi di mercoledì, hanno trovato sbarrati i cancelli perché era stato deciso di anticipare il giorno di chiusura che, invece, sarebbe ricaduto in occasione della festa di S. Giuseppe. Anche in questo caso, tutto affidato a dei cartelli appesi che, oltrettutto, il vento ha portato via. L’sms tanto utilizzato per allerte meteo arancioni alle quali ormai nessuno da’ più peso, forse, in occasione di una chiusura improvvisa, del secondo cimitero cittadino, poteva risultare molto efficace. Comunicare, oggi, è semplicissimo. Ente Teatro e dipartimento cimiteri traggano insegnamento per il futuro evitando così di lasciare persone dietro un portone chiuso o un cancello sbarrato.

 

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