Mercoledì, 16 Gennaio 2019
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CORRUZIONE

M5S "Stop alle mazzette in Sicilia" on line

corruzione m5s, Messina, Archivio

“Fermiamo la corruzione in sanità e nella pubblica amministrazione in Sicilia ”.  E’ il grido di battaglia del Movimento 5 stelle che dichiara guerra alle “mazzette” e al malaffare nel settore pubblico della nostra Regione. Ed in perfetto stile Cinque stelle si affida al popolo del web chiedendo ai cittadini di segnalare sia in forma anonima che o con tanto di firma, i casi di corruzione di cui sono a conoscenza o le  pratiche  che a loro avviso “puzzano di marcio”. A lanciare la campagna in Sicilia deputati della Camera e dell’Ars, Giulia Di Vita, Giulia Grillo e Stefano Zito che sperano così di arginare il malaffare quella corruzione nel settore pubblico che sta travolgendo i conti e l’etica come dimostra la recente inchiesta Mafia capitale.

Il sito sentinella è quasi pronto, quando saranno realizzati gli ultimi ritocchi la parola potrà passare ai cittadini.  I numeri –diffusi dalla Guardia di Finanza – sono impietosi.  Solo nel 2014 sono stati denunciate in Sicilia 655 persone per reati contro la pubblica amministrazione, tra i quali peculato, corruzione e frode, per quasi 400 milioni di spesa pubblica sottratta.

Vicende che sempre di più indignano i cittadini che spesso affidano al web ed in particolare ai social le loro lamentele e le loro denunce. Ora -  dicono i deputati del Movimento di Grillo -  quanti ci scrivono o ci avvicinano in occasione delle nostre iniziative a favore della legalità – potranno utilizzare questo sito  che può servire a stimolare ulteriori segnalazioni e, se il caso, per collaborazione con la magistratura".

Cosa si potrà denunciare -  spiega il deputato all’Ars Stefano Zito – non solo il dipendente infedele che chiede un telefonino nuovo per velocizzare una pratica o  doni ben più cospicui ma anche la mancata trasparenza delle pubbliche amministrazioni, i bandi scritti male o cuciti su misura, gli atti amministrativi o autorizzazioni dati e tolti per essere impugnati con lo scopo di citare in giudizio la pubblica amministrazione e fare soldi facili,  le finte consulenze per cose che non servono”.   

Le informazioni inviate saranno visionate esclusivamente dai portavoce 5 stelle eletti all’Ars, Camera e Senato e dai rispettivi collaboratori. Sarà  possibile anche  allegare materiale di supporto, come documenti e fotografie.

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