Lunedì, 21 Gennaio 2019
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MESSINA

Precari del Comune, ore decisive, strada in salita per i 32 vigili urbani

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«Perché non lo chiedete ai revisori dei conti, come mai non ci danno ancora il parere sull’as - sunzione dei vigili urbani?». Non era neanche tanta velata la vena polemica nell’affermazione dell’assessore Gaetano Cacciola, una settimana fa in occasione dell’incontro organizzato da “Indietrononsitorna” sulla mobilità urbana. «La volontà di implementare il corpo di polizia municipale c’è – aveva aggiunto Cacciola – ma un conto è la volontà, un conto è la possibilità». E le possibilità sembrano essere sempre meno. I revisori dei conti, in realtà, sono al lavoro da settimane allo studio di una delibera tra le più delicate: quella sulla ricognizione del fabbisogno di personale del Comune. Un provvedimento che prevede la copertura di una serie di posti vacanti, in altri termini assunzioni di personale. Nella bozza al vaglio dei revisori – e che dovrà avere una versione definitiva entro martedì 9 –si valuta la possibilità di coprire parte dei posti vacanti con assunzioni ex novo, parte con la tanto attesa stabilizzazione dei precari, il tutto entro il 2016. Tra le “caselle” vuote, c’è un ruolo di dirigente a tempo indeterminato, 64 full-time a tempo indeterminato (con quota percentuale di riserva al personale interno), 32 sempre full-time secondo le procedure previste dalla legge 68 del ‘99 che garantisce le categorie protette. Il bacino più grande è quello dei precari storici di Palazzo Zanca. La bozza di delibera a cui ha lavorato per mesi il segretario generale Antonio Le Donne prevede la copertura di 296 posti con contratti part-time a tempo indeterminato, confermando le 18 ore a chi già oggi ha questo tipo di contratto e diminuendo da 24 a 21 ore settimanali l’impiego di tutti gli altri, non escludendo comunque la possibilità, in caso di una auspicata disponibilità finanziaria, di aumentare il monte orario. Si concluderà così la precarietà in certi casi anche più che ventennale dei 294 contrattisti del Comune e dei due Lsu. C’è poi la posizione più delicata, quella che rappresenta, di fatto, il nodo principale della delibera e sta trattenendo per ore nei propri uffici di Palazzo Zanca il collegio dei revisori dei conti presieduto da Dario Zaccone. È quella dei 32 agenti di polizia municipale, posti che la Giunta Accorinti vorrebbe coprire attingendo dalla graduatoria ex Opcm (i poteri speciali per l’emergenza traffico): 20 unità dovrebbero essere assunte per due anni, le altre 12 (i vincitori del concorso del 2011) per tre anni. Assunzioni, dunque, a tempo determinato che dovrebbero essere finanziate dai fondi Ecopass. Non sarebbero poche, però, le perplessità tra i revisori dei conti sulla fattibilità di questa operazione. Non è escluso, anzi, che la delibera ottenga un parere favorevole, fatta eccezione proprio per il punto riguardante i 32 vigili. Per i quali l’Amministrazione è a caccia di una soluzione praticamente da quando si è insediata, senza però particolare successo. Del resto anche nell’ulti - ma ordinanza anti-tir del sindaco Accorinti, predisposta ad agosto proprio da Le Donne, si leggeva che i vigili urbani assunti con Opcm «oggi non sono più assumibili, come peraltro ribadito dal ministero dell’Interno in risposto ad uno specifico quesito collegato alla richiesta di assunzioni a tempo determinato». Una bella gatta da pelare. 

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