Sabato, 15 Dicembre 2018
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MESSINA

Servizi sociali, scoppia di nuovo il caos

I consiglieri comunali che ieri, a turno, hanno “dato fiato” ai microfoni dell’aula consiliare, lo hanno voluto ribadire senza se e senza ma: l’ordine del giorno bipartisan con cui il civico consesso intende impegnare l’amministrazione a modificare la delibera Tasi nella suddivisione degli introiti derivanti dalla riscossione del tributo – stornandone il necessario per la copertura dei servizi sociali – non significa «aver fatto un passo indietro, ma piuttosto essere stati responsabili». Peccato però che di passo non ne sia stato fatto neanche nessuno in avanti. Perché? Mancanza del numero legale: in prima seduta (convocazione straordinaria), sarebbero state necessarie 21 presenze, ma già sulla votazione del primo dei tre emendamenti relativi allo stesso ordine del giorno, il quorum si è fermato a 20 (Abbate, Adamo, Amata, Barrile, Cantali, Cardile, Paolo David, De Leo, Fenech, Gioveni, Interdonato, La Paglia, Mondello, Pagano, Parisi, Rizzo, Russo, Scuderi, Sindoni, Trischitta). Rinvio ad un’ora ma ennesimo nulla di fatto, anzi peggio: presenti solo in 15 (Abbate, Barrile, Cantali, Cardile, Cucinotta, Paolo David, De Leo, Fenech, Gioveni, Pagano, Russo, Sindoni, La Paglia, Trischitta, Zuccarello). Con quale risultato? Nuova seduta straordinaria fissata per questa mattina, sperando che stavolta, con numero legale a 16, si raggiunga l’obietti - vo. (nel pomeriggio invece seduta ordinaria alle 18,30). Si ripartirà dalla votazione degli emendamenti (anch’essi condivisi tra i partiti), con cui il consiglio fornisce all’esecutivo le “linee guida” entro cui modificare la delibera. Il correttivo che ha come prima firmataria Nina Lo Presti, dà mandato «all’amministrazione comunale di produrre un prospetto analitico indicante i servizi indivisibili relativi alla voce servizi sociali, che verranno finanziati con il gettito Tasi». Lavoro quest’ultimo non facile considerando che, proprio a settembre, fu il dirigente dei dipartimento servizi sociali Giovanni Bruno, (contrariamente all’orientamento dell’assessore al ramo Mantineo e dello stesso Signorino) a definire non indivisibili le attività del terzo settore. Gli altri due emendamenti (primo firmatario Mondello), hanno invece carattere squisitamente finanziario. Il primo dispone che nel previsionale sia contemplato un rimpinguamento delle somme da destinare alla manutenzione strade (che verranno destinati ai servizi sociali), attraverso i fondi ecopass “ex/o attraverso a destinazione vincolata mantenendo inalterata la tabella della delibera Tasi”. Il secondo, invece, elimina il “vincolo” del milione e 400 mila euro” e prevede l’im - pegno di tutte “le somme necessarie” per la copertura dei servizi. Agguerriti, dopo l’ennesimo buco nell’acqua, i lavoratori della Fp Cgil che al termine della seduta hanno occupato l’aula consiliare in segno di protesta e “sa - lutato” i consiglieri all’urlo di «siete una vergogna» 

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