Venerdì, 18 Gennaio 2019
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MESSINA

Galleria V.E., serve un regolamento

Tutti insieme attorno ad un tavolo non si erano mai visti. Proprietari degli immobili ed esercenti, attorno allo stesso tavolo e per giunta istituzionale, visto che il comune titolare del calpestio. Della Galleria Vittorio Emanuele negli ultimi venti anni è stato detto, ma anche fatto di tutto. Dalle stelle  a cui la portò l’allora city manager Gianfranco Scoglio, alle stalle dei giorni nostri. L’abbiamo vista rifiorire, furono sistemati i mosaici e la volta, fu aperta a sfilate ed eventi culturali, si aprirono negozi e locali, anche notturni. Quasi assomigliava alle più grandi e più famose gallerie omonime  di Milano e Napoli.  Poi improvvisamente nuovamente  buio e abbandono, complici anche un regolamento per l’occupazione suolo che certo non favoriva gli esercenti, la mancanza di una guardiania nelle ore serali  e varie tensioni con i proprietari  degli immobili che lamentavano  musica ad alto volume e schiamazzi sino alle prime ore del mattino, ma anche la presenza di vandali, ragazzi in motorini sui mosaici, barboni che vi avevano allestito dormitorio e latrina. Inutili  e mai ben funzionanti le telecamere collegate con i monitor del corpo di guardia della polizia municipale al comune. E oggi quei pochi esercenti rimasti aperti sono quasi degli eroi. Bisogna dare merito ai consiglieri Nina Lo Presti di Cambiamo Messina dal basso e Daniele Santi Zuccarello del Pd di avere tentato di trovare una sintesi concreta fra pubblico e privato, ma anche fra i diversi interessi dei privati,  proponendo la convocazione di una conferenza dei servizi istruttoria per approvare un regolamento pubblico e la costituzione di un condominio vero e proprio del palazzo che sorge sulla galleria per far sì che il bene torni ad essere fruibile per i cittadini e i turisti, appetibile per i commercianti che vi possano investire, senza ledere gli interessi di chi vi abita e tutelandolo dal degrado e da usi impropri. Oggi mancavano però il sindaco la sua giunta. Per fortuna l’assessore alla cultura Tonino Perna ha inviato a rappresentarlo l’architetto Carmelo Celona, che è stato il deus ex machina, perché su due piedi ha convocato l’auspicata  riunione  per lunedì prossimo alle 10 al III piano del Palantonello. In quell’occasione è necessaria la costituzione di una commissione inter-assessoriale perchè sono diversi i campi su cui si deve agire. E agire è oggi la parola magica.

 

 

 

 

 

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