Sabato, 15 Dicembre 2018
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MESSINA

Maxitamponamento A/18,
grave autista pullman

La giovane donna lo ripeteva in continuazione: “la macchina ha fatto almeno sei volte testa-coda”. “C’era una macchia di gasolio sull’asfalto- diceva- sono viva per miracolo”. Saranno gli inquirenti ad accertare le cause dell’incidente che, nel tardo pomeriggio di ieri, ha provocato un vero e proprio inferno sulla corsia a valle della Messina- Catania. Secondo i racconti della donna, la sua Ford fiesta sarebbe sbandata a causa della presenza di una sostanza oleosa sull’asfalto, all’altezza della galleria Noritteddu, al confine tra Alì Terme ed Itala. La donna ha avuto giusto il tempo per uscire dal mezzo prima che questo venisse investito da un camion che trasportava due grossi massi, a sua volta  tamponato da un tir sul quale si è schiantato un pullman della linea Interbus, proveniente da Taormina, su cui viaggiavano numerose persone. Per liberare i passeggeri è stato necessario rompere i finestrini, da cui è stato trasportato all’esterno l’autista, dopo essere stato  imbracato sulla lettiga dai sanitari del 118.  Per estrarlo dalle lamiere contorte sono dovute intervenire tre squadre dei vigili del fuoco, coordinate  dal funzionario Diego Falcone. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. L’uomo è stato trasportato al Policlinico insieme con altri cinque feriti, di cui solo un altro e’ stato ricoverato nel reparto di chirurgia massillo-facciale. Il conducente del pullman, in seguito ad una vasta emorragia interna,  è stato operato all’addome la notte scorsa, ma gli sono state anche riscontrate numerose fratture, fra cui quella di un femore. La prognosi è tuttora riservata ed è ricoverato nel reparto di rianimazione .Nel tamponamento a catena sono rimaste  coinvolte anche tre automobili. Per raggiungere il luogo dell’incidente, a causa della lunghissima fila che si era creata, i soccorritori da Messina hanno dovuto  raggiungere la galleria viaggiando contromano. Tutte le operazioni sono state coordinate dal comandante della Polizia stradale Sergio Iannello che ha dovuto ordinare l’incolonnamento di tutti i mezzi pesanti sull’autostrada, compresi i pullman di linea e quelli su cui viaggiavano le scolaresche che tornavano dalle gite,  perché era impossibile dirottarli sulla statale 114, dove sono ancora in corso i lavori di messa in sicurezza del territorio avviati dopo l’alluvione del I ottobre del 2009 che causano un restringimento all’altezza di Scaletta.  Invece gli automobilisti sono stati obbligati  ad imboccare lo svincolo di Roccalumera, presidiato dai Carabinieri. Per smaltire la lunga coda, ma soprattutto per  riaprire l’autostrada, dopo averla liberata dai mezzi coinvolti  nell’incidente , ci sono volute delle  ore. La normalità intorno alle mezzanotte. Quanto accaduto, a parte alla gravità del fatto in sé, ripropone la necessità di dotare quel tratto di autostrada di un altro svincolo, come quello tanto agognato di Ali. E un problema di protezione civile. Chi è rimasto imbottigliato ha vissuto ore da incubo e ogni volta non si può confidare nella fortuna, sperando che in mezzo a quelle code non vi siano persone con problemi di salute  o altre emergenza.  

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