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MESSINA

Rifiuti, quando il
gioco si fa duro...

 A mali estremi, estremi rimedi. Per disinnescare l’ennesima emergenza rifiuti che si profila all’orizzonte (sarebbe la prima della nuova gestione Accorinti- Ciacci), il sindaco ha deciso di agire su due fronti. Da un lato, la massima vigilanza interna, per stroncare sul nascere i fenomeni di “sabotaggio” sui quali Accorinti ha puntato il dito alla vigilia di Pasqua, parlando di una «coincidenza ciclica della carenza, o dei guasti, dei mezzi con i periodi festivi, diventata ormai regola» e lanciando un preciso sospetto: «Il rinnovamento che stiamo imponendo a MessinAmbiente può infastidire qualcuno e può determinare resistenze, sia interne sia esterne». Dall’altro lato, l’adozione di tutti i provvedimenti possibili per prevenire, e nel caso alleviare, i disagi derivanti da cause di “forza maggiore” come è, ad esempio, la chiusura della discarica di Motta Sant’Anastasia. In quest’ottica, il sindaco ha firmato il 19 aprile un’ordinanza con la quale si autorizza il deposito dei rifiuti a terra nell’area della piattaforma di Pace. È un provvedimento che vale solo nei casi strettamente necessari ma che, in qualche modo, rappresenta una “svolta” per un’amministrazione che ha come assessore all’Ambiente l’esponente storico dell’ambientalismo messinese, il prof. Daniele Ialacqua.

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