Sabato, 19 Gennaio 2019
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MESSINA

Il padre di Provvidenza
si appella a Napolitano

  È stata dedicata alla triste storia di Provvidenza, parte della puntata di “Chi l’ha visto?”, andata in onda ieri sera. In studio c’erano sia Giovanni Grassi, papà della ventisettenne di Santa Lucia sopra Contesse, che l’avvocato Giuseppina Iaria. Il padre di Provvy, visibilmente emozionato, si è lasciato andare ad un disperato appello al presidente della Repubblica su un aspetto che non è mai andato giù alla famiglia Grassi: la conduzione delle ricerche: «Chiedo al dott. Giorgio Napolitano di ricevermi, per quanto possibile. Lo invito a togliere le indagini ai carabinieri e fare in modo che quei militari che hanno insultato me e mia figlia non indossino mai più la divisa». Con gli occhi gonfi dal dolore, il signor Giovanni ha precisato di stimare l’Arma dei carabinieri, ma ha voluto chiarire che «certe persone dovrebbero tornare a casa » e non svolgere più la professione. A fargli eco, l’avvocato Iaria, la quale, confermando di aver già inoltrato una richiesta di revoca delle indagini alla Procura di Messina, ha sottolineato come l’operato dei militari abbia condizionato le ricerche. Quelle ricerche che la famiglia Grassi non si stancherà mai di ritenere superficiali e inadeguate. Davanti alle telecamere di “Chi l’ha visto?”, trasmissione condotta da Federica Sciarelli, papà Giovanni ha aggiunto che ancora l’autopsia sul corpo di Provvidenza deve essere conclusa e che è ancora presto per stabilire la data dei funerali. Durante la puntata, inoltre, ci si è soffermati sui tanti lati oscuri della vicenda: dalle telefonate partite dal cellulare della donna, al mistero dei jeans indossati prima di mettersi in viaggio da Rometta, passando per le condizioni del guardrail della tangenziale e le dichiarazioni del testimone Giovanni Scivolone.

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