Lunedì, 17 Dicembre 2018
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LA MORTE DI PROVVY

"Non accettabile
l'ipotesi dell'incidente"

provvidenza grassi, Messina, Archivio

Ci sono molti dei parenti già di prima mattina, dinnanzi all’obitorio. In gran parte gli zii di Provvy, i 10 fratelli di papà Giovanni. Una famiglia numerosa, molto composta nel dolore. I cugini che da ieri sera seguono l’evolversi di questa vicenda che per loro è iniziata 6 mesi e 13 giorni fa, quando Provvidenza, con la sua seicento bianca, non ha mai fatto ritorno a casa. Un epilogo che potevano anche immaginarsi, ma quando ieri sera i carabinieri hanno suonato alla porta della famiglia Grassi la tragedia si è completata. Erano circa le 19.30 quando i militari dell’arma hanno provveduto ad informare i familiari. Mezz'ora prima il ritrovamento dell’auto e del cadavere di una donna da parte di un operaio del cas che stava eseguendo dei lavori a una cabina elettrica.

 Alla spicciolata i parenti sono giunti sul luogo del ritrovamento. La mamma, la sorella, di poco più piccola, oltre naturalmente a papà Giovanni. La speranza che si trattasse di un’ altra persona in tutti loro è durata poco, anche se da subito, gli indizi non lasciavano scampo sull’identità di quel corpo trovato nei pressi dell’auto. Il cadavere della ragazza è stato trasferito in nottata all’obitorio del Policlinico, era completamente devastato, gli abiti strappati, da lasciar ipotizzare l’azione di animali che si aggirano per le campagne di Bordonaro. Stamani sul posto sono tornati gli inquirenti. 

La salma di Provvidenza Grassi da questa notte si trova all’obitorio del Policlinico. Qui verrà eseguita l’autopsia. Da un primo esame esterno, esclusi segni di violenza sul corpo della ragazza.

Alla luce del giorno si cercano nuovi dettagli per fare chiarezza su questo episodio.  Arriva anche il padre di Provvidenza Grassi accompagnato dall’avvocato Giuseppina Iaria. Subito restio a parlare poi, come avete già sentito,  a nome della famiglia annuncia ai tanti cronisti presenti che non accetta la versione dell’incidente stradale. In tarda mattinata   la rimozione della fiat seicento bianca che resta sotto sequestro per ulteriori indagini più dettagliate. L’impressione è che il caso Provvidenza Grassi, sia solo alle battute iniziali

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