Sabato, 15 Dicembre 2018
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MESSINA

Troppi rifiuti
sulla riviera

Pontegallo, Ortoliuzzo, Marmora, Rodia, San Saba. In cinque, sei chilometri decine di migliaia di messinesi si trasferiscono nei mesi estivi per trascorrere le vacanze, e non da poco. E la musica non cambia neanche tra Spartà e Mortelle. Nelle settimane a cavallo di Ferragosto, poi, si raggiunge il picco massimo di presenze, ed anche questo è notorio. Di conseguenza si producono più rifiuti, anche in considerazione dei ricchi pranzi festivi e delle cene in allegria sotto le stelle. I cassonetti, è evidente, non possono contenere tutta l’immondizia prodotta che presto si accatasta ai lati, finendo per straripare anche sulla sede stradale. Lo spettacolo di questi ultimi giorni, insomma, non è stato dei migliori. Di mezzi di Messinambiente in città,  nelle ore serali se ne vedono tantissimi, un po’ meno sulla riviera tirrenica dove sarebbe il caso riservare maggiori attenzioni. Almeno in questi periodo. La bonifica di queste discariche è iniziata all’alba di oggi e non sarà possibile raccogliere tutti i rifiuti che si sono accumulati negli ultimi quattro giorni. Necessario l’impiego di un bob cat per raccogliere quelli gettati fuori dai cassonetti strapieni. L’intervento odierno è stato concentrato tra Pontegallo e S. Saba, mentre domani, sarà la volta delle frazioni tra Spartà e Mortelle. A conoscenza della situazione che si è venuta a creare, il commissario di Messinambiente Armando Di Maria, ha tenuto a sottolineare che il problema della zona tirrenica non è nuovo, né di facilissima soluzione. La raccolta, qui, non può essere incentivata nelle ore notturne in quanto aumenta il rischio di incidenti stradali a causa della presenza dei grossi mezzii fermi ai margini della strada. In questi tratti di notte spesso si sfreccia ad alta velocità. La raccolta, sostiene Di Maria, viene quindi rimandata al mattino, ma quando in discarica non è più possibile conferire. Con la conseguenza che i rifiuti restano per tutta la giornata sui mezzi che quindi non possono essere impiegati per effettuare un secondo giro di raccolta.    

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