Martedì, 25 Settembre 2018
SCUOLA

Certamen sallustiano
a una messinese

certamen, Messina, Archivio

«La vittoria del Certamen Sallustianum ha significato per me la ricompensa degli sforzi fatti e del costante esercizio con il quale mi sono cimentata nello studio del latino. Un orgoglio per me e per la scuola che frequento e nella quale sono cresciuta maturando serenamente sia la conoscenza delle discipline, sia quella della vita. L’esperienza dei certamina è sicuramente un motivo di gioia poiché se da un lato dà la possibilità di misurarsi con se stessi, dall’altro costituisce anche un’importante occasione per incontrare persone che condividono la stessa passione per le lingue classiche». Parla così Francesca Prestopino, classe II C del Liceo “La Farina”, di nuovo vincitore (Francesca ha ottenuto il secondo posto sui due premi in palio) al prestigioso Certamen Sallustianum, gara di traduzione e interpretazione critico- filologica di un brano tratto da un’opera dello storico latino Sallustio. Il certamen, che per questa edizione 2013 si è svolto all’Aquila, l’antica Amiternum dove ebbe i natali Sallustio, rientra nell’attività della Settimana della Cultura Classica, organizzata dal Centro Studi Sallustiani dell’Aquila insieme ad altre associazioni locali. “Rileggere Sallustio per capire il presente”, questo l’obiettivo di un evento che mette al centro dell’attenzione la conoscenza dei classici, realtà tutt’altro che “antiquata” nei nostri giorni di qualunquismo e di dimenticanze, se è vero che un centinaio di giovani (e non certo solo “secchioni”) si sono ritrovati a cimentarsi nella lingua dei nostri padri. Capire il presente nella realtà dell’Aquila non è tuttavia cosa facile. La sofferenza di una città bella e antica, ferita mortalmente nella sua storia e nella sua vivacità culturale, sociale e commerciale, ci ha turbato profondamente (chi scrive ha accompagnato la squadra dei quattro ragazzi del La Farina partecipanti al certamen) ma ci ha fatto riflettere molto proprio sulla lezione di Sallustio. Quando lo Stato perde di vista il ben vivere dei cives, quando il vivere civile non è più tale a causa dell’incuria e dell’ iniquità degli uomini stessi, quando il malaffare dilaga, i risultati di degrado e di distruzione che gli eventi naturali contribuiscono a far deflagrare sono sotto gli occhi di tutti. La gente aquilana tuttavia resiste, con una forza d’animo ammirevole che gli alunni del la Farina (insieme alla Prestopino anche Francesca Mangraviti, II C, Giulia Pappalardo e Giuseppe Currò, III D) hanno apprezzato traendone lezione di vita allo stesso modo che confrontandosi con le pagine di Sallustio. «La riflessione sallustiana sui mali che afflissero la società romana s’impone alla nostra attenzione per la sua incredibile attualità – dichiara il professor Fausto Savasta, che ha preparato la vincitrice –perché ambitio e luxuria appartengono al presente umano, che prescinde da un particolare riferimento temporale. L’attualità della lezione sallustiana, invita a prendere coscienza della validità formativa della cultura classica per un approccio serio alla realtà.

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