Mercoledì, 19 Settembre 2018
AMMINISTRATIVE

È Calabrò il candidato
del centrosinistra

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Il popolo del centrosinistra ha scelto: sarà Felice Calabrò il candidato alla sindacatura alle elezioni del 9-10 giugno. Il coordinatore dei consiglieri a Palazzo Zanca ha vinto le primarie di coalizione (Pd, Udc, Sel, Centro Democratico, Socialisti) ottenendo 4.875 preferenze. Oltre il 40% dei dodici mila voti espressi, un dato soddisfacente per gli organizzatori visto che è stata superata la quota raggiunta in città alle precedenti primarie per l’indicazione dei deputati (a dicembre erano stati 10 mila). A far pendere l’ago della bilancia in favore dell’avvocato 39enne soprattutto la discesa in campo in suo favore di moltissimi consiglieri comunali in grado di spostare voti, che con Calabrò hanno condiviso un percorso negli ultimi cinque anni: Barrile, Cucinotta, Isaja, Barbalace, Caprì. E di gran parte dell’Udc, che soprattutto negli ultimi giorni ha sposato la sua candidatura (vicinissimi a Calabrò il presidente cittadino dei centristi Giorgio Muscolino e i consiglieri Giuseppe Melazzo, Enzo Messina, Mario Rizzo). Il coordinatore dei consiglieri del Pd, ex Margherita, ha vinto in nove dei dodici seggi dislocati sul territorio comunale, piazzando colpi pesanti soprattutto a Piazza Cairoli, Minissale, Camaro, Piazza Castronovo, Annunziata e in tutta la zona nord, da Castanea a Ganzirri. Le ambizioni del centrosinistra saranno dunque affidate al volto nuovo di Calabrò, che ha raccolto i frutti dell’ottimo lavoro svolto in Consiglio comunale negli ultimi cinque anni, da vero e proprio capo dell’opposizione (ma stimato anche da molti consiglieri di maggioranza). La coalizione di centrosinistra punta quindi sul cambio generazionale, ma lo stesso concetto sarebbe valso per Grioli e Quero. Non un leader di partito, ma una figura che in questi anni si è sporcata le mani in Consiglio e che come pochi conosce la macchina amministrativa e i corridoi di Palazzo Zanca. Al secondo posto l’ex segretario comunale del Pd, Giuseppe Grioli, che ha raccolto 3.294 poco sotto il 30% dei consensi. Un successo personale per lui, soprattutto con un bagno di voti nella zona di Tremestieri, dove ha quasi doppiato Calabrò. Terzo il presidente del IV Quartiere, Francesco Palano Quero con 1.703 preferenze. A seguire l’esponente del Centro Democratico, la prof. Pucci Prestipino (905 voti); l’ex city manager di Palazzo Zanca, Emilio Fragale (903); e il rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà, Giuseppe Ramires. Adesso l’obiettivo è ricucire lo strappo con gli “alleati” (almeno sulla carta) che al momento non fanno parte della coalizione: il Megafono del presidente Crocetta e i DR dei deputati Picciolo e Greco. Una soluzione tutt’altro che scontata, alla luce anche degli affondi al veleno di ieri su base regionale tra Gianpiero D’Alia e Beppe Picciolo che non se le sono mandate a dire. E Crocetta cosa farà? Più che probabile che alla fine i DR andranno da soli, scegliendo un nome da contrapporre (D’Amore in pole position). Sul fronte opposto già in rampa il deputato nazionale Enzo Garofalo, appoggiato dal Pdl ufficiale, mentre il gruppo di Nuova Allenza (Nania, Buzzanca, Formica) è pronto a scendere in campo con un proprio uomo: l’ex assessore comunale Gianfranco Scoglio. In campagna elettorale da settimane i grillini con Maria Cristina Saija e l’indipendente Renato Accorinti.

 

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