Martedì, 22 Gennaio 2019
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MESSINA

Stato d’agitazione
al Comune

di
palazzo zanca, Messina, Archivio
Palazzo Zanca

 C’è di nuovo vento di burrasca a Palazzo Zanca. Con i rapporti tra le “alte sfere” della macchina comunale, i dirigenti, ed il resto del personale che tornano a farsi tesi, tanto che i sindacati hanno dichiarato lo stato di agitazione. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è dei giorni scorsi. L’auspicio di tutti i dipendenti del Comune, infatti, era che nella busta paga di marzo venisse inserito il cosiddetto Fir, Fondo integrativo regionale. Una voce in più nello stipendio, somme che avrebbero fatto comodo a fine mese in periodi di vacche magre come questo. Ma se da una parte ci saranno molti dipendenti che potranno godere di questo fondo integrativo, dall’altra ce ne saranno parecchi che invece dovranno aspettare almeno un mese. «La disponibilità della maggioranza dei dirigenti che hanno adempiuto in modo puntuale a quanto richiesto – si legge in un volantino distribuito da Clara Crocè (Fp Cgil), Calogero Emanuele (Cisl Fp), Pippo Calapai (Uil Fpl), Nicola Aloi (Diccap) e Pietro Fotia (Csa) – non è prevalsa su taluni, che sono stati inadempienti e poco sensibili alle legittime richieste dei sindacati e dei dipendenti tutti». L’11 marzo scorso, infatti, il dirigente al Personale Antonino Cama aveva inviato una circolare a tutti gli altri dirigenti del Comune, chiedendo che entro il 15 marzo venisse inviata la relazione necessaria per sbloccare il Fondo integrativo regionale. Pare però che tre dirigenti, Riccardo Pagano (Grandi opere), Natale Castronovo (Commercio) e Calogero Ferlisi (Sanità), non abbiano dato seguito a quanto richiesto entro il termine fissato. Risultato: per i dipendenti dei rispettivi dipartimenti la busta paga di marzo sarà più “leggera”. «Queste organizzazioni sindacali – si legge ancora nel documento fatto girare a Palazzo Zanca –non comprendono i motivi per i quali i dirigenti, titolari di più interim retribuiti, con il loro comportamento abbiano determinato lo slittamento del pagamento del Fit al mese di aprile. Tale decisione negativa ha amareggiato i dipendenti dei livelli, che non si troveranno nella busta paga del mese di marzo quel lieve ristoro economico auspicato ». Da qui la dichiarazione dello stato di agitazione «per la soluzione della vertenza Comune», che comprende: sblocco del fondo 2010-2011 con relativo pagamento delle spettanze dovute; costituzione fondo del 2012 e successiva liquidazione del salario accessorio per le prestazioni già rese e costituzione del fondo 2013; banca delle ore. Altro motivo di malcontento nei corridoi di Palazzo Zanca rischia di diventare la questione straordinari. Il 19 novembre scorso, infatti, il commissario straordinario Luigi Croce aveva diramato una circolare a tutti i dirigenti capi area e di staff, disponendo che, per «l’attuale situazione economico-finanziaria di questa Amministrazione», con «immediatezza e fino a nuove disposizioni, venga sospeso ogni ricorso ad ore di lavoro straordinario interessanti il personale, fatti salvi i casi di estrema necessità e per ogni comprovata esigenza di servizio che, comunque, dovranno essere preventivamente concordati e autorizzati prevedendo esclusivamente la fruizione di riposi compensativi a fronte del lavoro effettuato». Circolare che è stata replicata con un documento “gemello”il 10 gennaio scorso. Nonostante ciò, però, proprio per gli ultimi mesi del 2012 sono stati liquidati, nei giorni scorsi, straordinari per oltre 28 mila euro. A fare la voce grossa, in questo campo, l’ufficio di gabinetto del commissario, con 9.517 euro, relativi al periodo ottobre-dicembre 2012. Su tutti spiccano le 160 ore di straordinario del capo di gabinetto Loredana Sciglio, seguite dalle 94 ore della vice, Antonina Sgrò. Poco più di 8 mila euro ha accumulato il personale del Nucleo di sicurezza, ma per un periodo più ampio, da agosto a dicembre: 162 ore per Antonino Leone, 154 per Giorgio Fornaro, 138 per Salvatore Di Bartolo e 81 per Nicola Barbera. Per tutto il 2012 il Movimento terra dell’Autoparco è arrivato a 7.495 euro, con cinque dipendenti che hanno sommato 90 ore. Cifre più basse per gli altri dipartimenti: 1.291 euro agli uffici Morti e matrimoni da agosto a dicembre, 408 euro al Provveditorato ed economato per novembre, 1.057 euro alla struttura Affari di Giunta e Consiglio da ottobre a dicembre, 488 euro al dipartimento Espropriazioni dal 1. ottobre all’11 novembre scorso.

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