Mercoledì, 21 Novembre 2018
MESSINA

Amministrative,
si entra nella
fase decisiva

di
amministrative, Messina, Archivio
amministrative messina

Da un lato, primarie semplici o di coalizione. Anzi no, forse niente primarie. Dall’altro, focus group e candidature d’area. E intanto si mette in moto, sulle autostrade del web, la macchina targata “Cinque Stelle”. Sono giorni decisivi per la scelta dei concorrenti allo scranno più alto di Palazzo Zanca. Il quadro, in rapida evoluzione, dovrebbe delinearsi entro sette-dieci giorni. Nel Centrosinistra, in questo momento, si sta discutendo se sia o meno il caso di effettuare le primarie (di partito o di schieramento che siano) oppure di puntare su una candidatura condivisa da tutte le forze in campo, cioè da Partito democratico, Sel, “Il Megafono” di Crocetta e Udc. Le primarie sono la scelta prevista dallo Statuto del Pd e sembravano fino a qualche giorno fa lo sbocco inevitabile. Ai nastri di partenza vi erano i nomi del segretario cittadino Giuseppe Grioli, del “renziano” Francesco Palano Quero, di Andrea Carbone (per Sel). Ma l’esito delle Politiche ha stravolto i piani, a poche ore di distanza dalla chiusura dei seggi i leader del Pd e dell’Udc, Francantonio Genovese e Gianpiero D’Alia, si sono lanciati messaggi di reciproca apertura, fino alla decisione dei Democratici di dar vita alle primarie di coalizione, coinvolgendo dunque i “centristi”. «Dobbiamo andare oltre i nostri recinti, gli elettori non capirebbero scelte d’apparato», è il “leit motiv” della riflessione politica che ha visto impegnati Genovese e D’Alia, durante un “pranzo di lavoro” al quale hanno preso parte il governatore Rosario Crocetta, il senatore Beppe Lumia e il deputato regionale Giuseppe Picciolo. Il primo nome fatto, sul quale si sono registrati unanimi consensi, è quello del costituzionalista Michele Ainis, 58 anni, nato a Messina, laureatosi nel 1978 sotto la guida del prof. Temistocle Martines, docente di Istitutuzioni di Diritto pubblico all’Università La Sapienza di Roma, poi all’Ateneo di Teramo e oggi all’Università Roma III. È editorialista del Corriere della Sera e dell’Espresso. Ainis, però, pur ringraziando per gli attestati di stima ricevuti, avrebbe già fatto sapere di non essere disponibile alla candidatura a sindaco della propria città d’origine, a causa dei molteplici impegni professionali. Altro nome che sta ricorrendo spesso in questi ultimi giorni è quello di Aurora Notarianni, avvocato lavorista, vicepresidente della sezione siciliana degli Avvocati giuslavoristi, consulente legale di organizzazioni sindacali e associazioni ambientaliste. Un’ipotesi, quella del candidato sindaco donna, che però sembra trovare alcune resistenze, sia nel Pd sia nell’Udc. Beppe Lumia è uno degli “sponsor” principali della candidatura di Gaetano Giunta, il direttore generale della Fondazione di Comunità, il “creatore” del Parco Horcynus Orca e già assessore comunale alle Politiche sociali durante la giunta Providenti (1994-98). Potrebbe (avrebbe potuto) essere questa la scelta definitiva, se non ci fosse il “cortese rifiuto” da parte del diretto interessato che ha deciso di impegnarsi più nel campo sociale, anche a livello internazionale, che non nell’amministrazione diretta della città. E, dunque, nel Centrosinistra tutto è ancora in alto mare, nella consapevolezza che «non si possono sbagliare le scelte » in un momento in cui l’effetto Grillo potrebbe sconvolgere gli equilibri anche a livello locale. Sull’altro fronte, si stanno effettuando i primi passi che dovranno portare, nell’arco di una settimana o, al massimo, di dieci giorni, all’individuazione del candidato sindaco. Il comunicato ufficiale del PdL – guidato ormai con pieni poteri dalla componente Garofalo-Germanà – parla di «grande fermento nella segreteria del partito di via I Settembre». Si è riunito, infatti, il gruppo di lavoro che sta mettendo a punto il programma da presentare agli elettori in vista delle Amministrative di maggio. Dopo la riunione di consiglieri comunali e circoscrizionali, per venerdì è atteso l’incontro cruciali tra tutti i componenti del partito. «Occorre lavorare sodo – affermano Vincenzo Garofalo e Nino Germanà – perché, oggi più che mai, riteniamo sia necessario affrontare i problemi concreti, discutere di programmi per risollevare la città. È tempo di responsabilità. Di errori ne abbiamo commessi tutti, nessuno escluso. Non è questo il momento di fare recriminazioni e di lanciarsi reciproche accuse dando vita a una campagna elettorale piena di veleni che non servono alla città. Occorre lavorare e trovare soluzioni concrete». Un segnale di “apertura” ad altre forze e schieramenti. Anche nel Centrodestra si sono fatti i nomi di possibili candidati: dall’ex assessore Gianfranco Scoglio all’ex deputato nazionale Francesco Stagno d’Alcontres e al consigliere provinciale Francesco Rella. Ma in queste ore prende sempre più quota la “candidatura d’area” del giornalista Fabio Mazzeo, che si è detto pronto a «scendere in campo » ma senza etichette di partito.  

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