Mercoledì, 26 Settembre 2018
PONTE SULLO STRETTO

Governo cinese rilancia
«Sarà finanziato anche
il raddoppio ferroviario»

Dietro la decisione del governo Monti di prorogare per altri 2 anni l’iter del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, al fine di verificarne la fattibilità economico-finanziaria, vi è quasi certamente il forte interesse dei cinesi. Dopo la comunicazione data nei giorni scorsi dal presidente della società “Stretto” Giuseppe Zamberletti, arrivano conferme di un impegno sempre più concreto da parte della “China Comunication Construction Company”, un colosso industriale che ha contribuito alla realizzazione dei ponti di Huagzhou (il più lungo al mondo) e di Su Tong Yangtze. Ma in campo sono scesi anche il Fondo sovrano cinese e la Developement Bank of China. I cinesi sarebbero pronti a investire sulle tratte ferroviarie da Napoli a Trapani e sulla costruzione della piattaforma logistica da Gioia Tauro alla Sicilia, che diverrebbe così «un mega-snodo commerciale». E dal punto di vista dei livelli occupazionali si calcolano «6.500 posti di lavoro con i cantieri a pieno regime».

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