Sabato, 22 Settembre 2018
REATI AMBIENTALI

Capo Peloro, sequestrato
cantiere nautico

capo peloro, Messina, Archivio
capo peloro cantiere nautico

Attività illecite nella riserva orientata di Capo Peloro, ancora una volta sfregiata. A seguito della attività di indagine della Procura di Messina per reati ambientali rilevati dagli agenti di polizia giudiziaria appartenente al servizio aree protette della Provincia, sotto il coordinamento della dottoressa Molino e del capo servizio Elio Benenati, è stato posto sotto sequestro un cantiere nautico di Torre Faro, adiacente al canale. La ditta in questione era stata già sanzionata in passato e ora è scattato il procedimento penale per danneggiamento e la distruzione di habitat naturale di area demaniale soggetta a vincolo di riserva naturale. Fra le attività contestate il taglio della vegetazione ripariale della sponda del canale per circa 30 metri; la realizzazione di strutture prefabbricate e gradini in ferro e legno, impianti elettrici e altre opere che avrebbero fortemente deturbato l’area protetta. Sul posto operava pure una grossa autogrù che giornalmente effetuava attività di alaggio e varo da e verso il canale Faro, attività vietata dal
regolamento delle aree protette, nonché dalla legge regionale n. 98 del 6 maggio 81. Gli agenti hanno riscontrato che il bordo del canale, un’area già precedentemente sottoposta a sequestro, continuava ad essere oggetto di attività da parte della stessa ditta che per svolgeva sistematicamente, con l’ausilio dell’autogrù le operazioni alaggio e varo delle imIbarcazioni.

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