Venerdì, 03 Dicembre 2021
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Messina, trolley da viaggio carico di droga su un pullman di linea: arrestato un corriere VIDEO

Grazie al fiuto dei cani Sara e Dandy sono stati scovati 10 chili di hashish: la vendita al dettaglio avrebbe fruttato 100mila euro

I finanzieri del Comando provinciale di Messina hanno sequestrato dieci chili di hashish e arrestato un corriere deputato al trasporto del narcotico, custoditi all’interno di un trolley da viaggio portato al seguito dal soggetto, rientrato in Sicilia a bordo di un pullman di linea proveniente dal nord Italia e diretto a Catania.

L’operazione è stata conclusa dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Messina che, con l’ausilio delle unità cinofile, effettuano un’intensa attività di controllo a tutte le vie di accesso alla città, via terra e via mare.

Il fiuto di Sara e Dandy

In particolare, grazie al fiuto dei cani antidroga Sara e Dandy, in forza alla Squadra cinofili del Gruppo di Messina, altamente specializzati in operazioni della specie, è stato segnalato un trolley sospetto, in uso ad un giovane tunisino, al cui interno è stata rinvenutadroga. I due pastori tedeschi, infatti, dopo una prima ricognizione esterna, hanno mostrato evidenti segni circa la presenza di un significativo carico di sostanza stupefacente: l’ispezione ha permesso di rinvenire il carico di oltre 10 chili di hashish, la cui vendita al dettaglio avrebbe potuto fruttare guadagni per oltre 100.000 euro. La droga riportava sull’involucro esterno lo stemma di una nota casa automobilistica, a simboleggiare l’elevato standard qualitativo della merce, ed era sigillata in 10 involucri da 1 chilo circa, avvolti in numerosi strati di cellophane, confezionati sottovuoto, nel tentativo di sfuggire ad un eventuale controllo dei cani antidroga.

L'arresto

Il corriere è stato arrestato in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti e successivamente sottoposto a custodia cautelare in carcere in attesa di giudizio.

L’attività effettuata dimostra, ancora una volta, la centralità della città di Messina quale porta d’ingresso dello stupefacente in Sicilia, nonché punto strategico per il transito e lo smercio di ingenti partite di stupefacenti, primaria fonte di finanziamento della locale criminalità organizzata.

 

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