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La scuola che forma l'anima: Vanni Ronsisvalle è ritornato al "suo" Collegio S. Ignazio

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Una grandissima emozione per Vanni Ronsisvalle nel tornare al Collegio S. Ignazio, un “luogo della memoria” particolarmente caro allo scrittore e giornalista messinese, formatosi nell’istituto gesuita, nei tempi in cui il plesso era ubicato a piazza Cairoli. Tanti i ricordi nostalgici e gli aneddoti curiosi condivisi con i ragazzi del liceo che lo hanno accolto, nell'attuale sede di via Ignatianum, assieme ai docenti, alla preside Maria Muscherà e al direttore Gianluca Busacca, donandogli il volume con la storia del prestigioso Collegio. Ronsisvalle ha visitato l'Istituto, che ospita tutte le sezioni, dall'Infanzia al Liceo, soffermandosi nella cappella e in molte classi e salutando con affetto anche gli alunni più piccoli, accompagnato anche dalle referenti di settore Savina Gentile e Caterina Zappia.
Dal dialogo con Ezra Pound all'annuncio in Rai della morte di Pasolini, Ronsisvalle ha riportato testimonianze personali che narrano di un'epoca vissuta da protagonista, sottolineando il valore del percorso scolastico nella crescita intellettuale di ognuno. Spunto ripreso dalla preside Muscherà e dal direttore Busacca, che hanno ribadito la volontà di rendere l'Istituto luogo non solo di apprendimento ma di reale formazione culturale e  sociale.
La sua “messinesità”, Ronsisvalle l’ha sempre portata nel cuore tanto quanto il carisma ignaziano che lo ha accompagnato nelle varie esperienze professionali, nelle quali si è sempre impegnato con autenticità, talento e passione. Dopo la prima assoluta lo scorso 10 ottobre al Museo Regionale, Ronsisvalle ha presentato ai ragazzi nell'aula magna dell'Istituto, presenti tutti i docenti del triennio del Liceo, la sua ultima fatica editoriale, “Il sangue e il colore del mare”, un romanzo storico ambientato nella città di Messina alla vigilia della battaglia navale di Lepanto del 1571; a introdurlo Milena Romeo, presidentessa dell’Associazione culturale “Cara Beltà Sicilia” che ha curato l’evento. Classe 1931, Vanni Ronsisvalle vanta una carriera quarantennale in Rai, prima come inviato speciale, successivamente come capo redattore dei servizi culturali del TG1 e del GR2 e vice direttore della Rai. Ha collaborato con quotidiani e riviste e realizzato inchieste e documentari per tv e radio sull’Europa, l’Africa, il Medio Oriente, gli Stati Uniti e l’America Latina. Autore de “Il favoloso quotidiano”, che ancora oggi costituisce una testimonianza unica per conoscere l’universo del grande poeta siciliano Lucio Piccolo, Ronsisvalle vanta un’ampia produzione narrativa e saggistica. Ha ideato assieme a Ezra Pound, Pierpaolo Pasolini, Alberto Moravia e Leonardo Sciascia il “Premio Brancati”.

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