Lunedì, 27 Giugno 2022
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Movida a Messina, in 600 in una discoteca abusiva. Festa bloccata FOTO

Controlli capillari e contrasto delle attività di intrattenimento musicali abusive nonché disturbo della quiete pubblica denunciata nell’ambito delle così detta movida notturna. Sono queste le disposizioni impartite dal Comandante Vicario della polizia municipale Commissario Giardina alla Sezione Polizia Amministrativa e Commerciale del Corpo coordinate dall’ispettore capo Giuseppe Cifalà da alcune settimane. I servizi svolti dalla ex sezione annona, prevalentemente in orari serali e notturni e soprattutto nei fine settimana, nonché una attenta attività di indagine, ha permesso di accertare lo svolgimento di attività danzanti abusive in specifici locali adibiti a discoteche senza che queste fossero in possesso di qualsivoglia titolo autorizzavo sia per ciò che concerne la somministrazione perlopiù di bevande alcoliche ma ancor più per quanto concerne il ballo.

Le indagini effettuate hanno permesso di accertare l’organizzazione imprenditoriale di serate organizzate (con pagamento di biglietto di ingresso da 20 a 30 euro a persona), spesso con la presenza di minori e con capienza che in alcuni casi hanno sfiorato le seicento persone. Prontamente sono stati predisposti specifici controlli notturni effettuati dalla squadra annona con l’interruzione della serata danzante in un caso e con la sospensione dell’accesso ai locali da ballo in un altro caso. In entrambi i casi i responsabili delle attività sono stati denunciati all’A.G. per la violazione penale di cui all’articolo 80 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e per la violazione dell’articolo 681 del codice penale in quanto i locali sono risultati sprovvisti della prescritta agibilità nonché della obbligatoria certificazione di prevenzione incendi.

Corpose anche le violazioni amministrative contestate per importi pari a quasi 20 mila euro in quanto detti ambienti, sprovvisti di idoneità igienica e sanitaria erano altresì privi della prescritta Scia per poter svolgere la somministrazione di bevande nonché della autorizzazione della Questura per le attività danzanti. Gli atti, inviati ai dipartimenti comunali e di pubblica sicurezza a seguito, stanno portando alla emanazione di specifici provvedimenti inibitori.

L’attività investigativa degli uomini della sezione annona ha permesso inoltre in un altro caso di scoprire l’organizzazione in corso di una altra serata che si sarebbe dovuta svolgere in un locale discoteca non munito delle idonee certificazioni, e che avrebbe visto la partecipazione di circa 500 ragazzi, serata poi non svolta a seguito dell’atto di diffida fatto dalla polizia commerciale all’organizzatore della serata. Infine nell’ambito dei servizi effettuati nei locali della movida cittadina è stato accertato che quattro locali svolgevano intrattenimento musicale con musica dal vivo o con specifici dj su spazi pubblici senza aver prodotto la certificazione sull’impatto acustico propedeutico per ottenere l’autorizzazione per detto intrattenimento musicale.

L’assenza di idonea certificazione acustica oltre alle sanzioni amministrative ha comportato l’emanazione di specifico divieto per il titolare dell’esercizio e adesso questi dovrà, prima di poter proseguire nello svolgimento dell’attività musicale, far tarare la propria strumentazione impedendo così che questa possa produrre ulteriore disturbo alla quiete e al riposo notturno degli abitanti della zona.

La polizia specialistica invita tutti ragazzi e genitori a porre molta attenzione ai locali ove queste serate sono organizzate, pretendendo anche di visionare le autorizzazioni possedute che per legge dovrebbero essere sempre esposte, precisando altresì che aldilà di quanto accertato, e premettendo che detti controlli continueranno anche in futuro, vi sono molti imprenditori del settore autorizzati che, anche seguendo i suggerimenti delle forze dell’ordine, sono risultati particolarmente attenti e professionali nella gestione delle serate impedendo l’accesso a cliente già in evidente alterazione da alcol o, dentro i loro locali, procedendo alla verifica sulla maggiore età dell’avventore precludendo quindi la somministrazione di alcolici a minori.

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