
Messina-Casertana 2-2
Marcatori: pt 1’ Petrungaro, 17’ Luciani, st 21’ Carretta, 31' Damian
Messina (4-3-3): Curtosi 6, Lia 6, Manetta 5,5, Rizzo 5,5, Ortisi 5,5 (35’ st Morleo sv), Pedicillo 6,5, Petrucci 6 (33’ st Anzelmo sv), Garofalo 6 (33’ st Frisenna sv), Anatriello 5,5 (40’ st Cominetti sv), Luciani 6,5, Petrungaro 7 (33’ st Mame sv). In panchina: Krapikas, Di Bella, Mamona, Marino, Re, Salvo, Adragna. All.: Modica 5,5
Casertana (4-2-3-1): Zanellati 5,5, Mancini 5,5, Bacchetti 6, Gatti 5,5, Proia 5,5 (25’ st Damian 6,5), Bianchi 5,5, Falasca 5,5, Matese 5 (30’ Paglino 6,5), Salomaa 5 (18’ st Bakayoko 6,5), Carretta 7 (25’ st Capasso 6,5), Asencio 5 (25’ st Iuliano 5,5). In panchina: Pareiko, Vilardi, Fabbri, Kontek, Satriano, Deli, Collodel, Iuliano, Rocca. All.: Iori 6
Arbitro: Baratta di Rossano 5,5
Note: ammoniti: Petrucci (M), Rizzo (M), Pedicillo (M), Carretta (C), Petrungaro (M), Bacchetti (C), Frisenna (M), Mame (M), Lia (M). Recupero: 1’ pt e 5’ st. Corner: 5-6
Il ricordo di Totò Schillaci e di Christian Argurio ha caratterizzato il pre-partita di Messina-Casertana. Momenti di grandi emozioni: il messaggio di Antonio Bellopede, ex compagno di squadra con i “bastardi” di Scoglio («Eri il fratellino di tutti noi. Da fratello maggiori ti affido a Scoglio, Ricciardi e Currò. Un giorno quella squadra si ricomporrà»), l’ingresso in campo delle due squadre con una maglia in memoria del grande bomber giallorosso (Ciao Totò), accompagnate dalle note della colonna sonore dei mondiali di Italia ’90 “Un’estate Italiana (Notti Magiche)” e, infine, un minuto di silenzio prima del fischio di inizio.
La partita, invece, è un’altra beffa per il Messina che, avanti di due reti, è costretta al pari dalla Casertana. Buon primo tempo per la squadra di mister Modica che, in meno di venti minuti, colpisce con Petrungaro, di testa su cross di Ortisi (1’), e con Luciani che, servito da Garofalo (17’ st), salta Zanellati e firma il raddoppio. Nella ripresa Messina troppo rilassato e la Casertana, grazie anche ai cambi, ne approfitta: Carretta si accentra dalla destra e, di sinistro, accorcia al 21’, mentre al 31’ Manetta commette fallo in area su Bakayoko, e l’ex Darmian dal dischetto colpisce il palo, poi la schiena di Curtosi e ribadisce in rete per il 2-2 finale, che lascia tanto rammarico ai giallorossi.
Modica si dimette
"Con grande dispiace per me e per il bene alla città, non sono più l’allenatore del Messina. Dimissioni irrevocabili, chiedo scusa per avere perso del tempo, alla città, alla tifoseria, ringrazio il presidente per l’opportunità di guidare una bella macchina che si chiama Messina. Ringrazio i giocatori che sono stupendi, ma termino perché la mia salute vale di più. Ringrazio tutti, non ci sono più presupposti per andar avanti, mi fermo qui", con queste poche parole il tecnico Giacomo Modica, al termine della gara con la Casertana, lascia la panchina dei giallorossi.
Il presidente del Messina, Pietro Sciotto, ha però reso noto di avere respinto le dimissioni di mister Modica. “Non solo le respingo ma gli rinnovo ancor più fiducia di prima”.
Conclude il presidente Sciotto.
3 Commenti
antonio d'angelo
21/09/2024 07:41
conferma delle difficoltà ed amarezze che si dovranno sopportare. eppure bastava confermare la squadra dello scorso anno con un buon portiere di esperienza e non ricominciare per l'ennesima volta. Modica onesto e comunque sfiduciato.
giuseppe
21/09/2024 13:19
Modica si dimette...ma se vinceva, quali sono i presupposti.. non è professionale abbandonare , dopo i proclami della settimana che non ci fossero i presupposti di completezza di una squadra era giàpiu volte detto, portiere, i centrali e un ottimo rifinitore , chi mastica calcio , certamente ha notato escritto , ma si continua a dare speranza, questa squadra con qualche ritocco serio e piu accortezza in difesa, non è male , forse peccano di presunzione a no liberarsi , subito della palla, il classico due tocchi e via.
Dilemma
21/09/2024 14:38
Confermo quanto già espresso in altra circostanza. Con questa difesa e con un Manetta forse più a suo agio su un ring anziché su un prato verde il 4 3 3 non può funzionare. Modica aspettava il momento giusto. Non lo dice ma è pentito di essere rimasto a Messina. Dalle vicissitudini societarie ne avrebbe fatto a meno ma suo malgrado è rimasto coinvolto da probabili garanzie del patron. Ora è il momento di tirare le somme. Difende una squadra che sa di non essere all' altezza di un campionato di C enonvede luce alla fine del tunnel. I conti tornano. Se Sciotto riuscirà a tenerlo ancora in sella alla primavera ricaduta della squadra saranno ancora dimissioni irrevocabili. Non ha più stimoli e come sempre a Messina la squadra interessa poco. Meglio il burraco. Che brutta fine...altro che Schillaci. Si rivolta nella tomba se solo ricorda gli altri conduttori...