Lunedì, 25 Ottobre 2021
stampa
Dimensione testo

Società

Home Società Memedical, parte da Messina la satira in camice bianco. Un sorriso ci salverà...
L'INIZIATIVA

Memedical, parte da Messina la satira in camice bianco. Un sorriso ci salverà...

di
La virtù terapeutica del sorriso tra i sanitari che hanno vissuto in prima linea la lotta al Covid

Quando è stato fondato, il 19 marzo 2020, era un piccolo gruppo Facebook con un paio di amici medici di Messina. Oggi “Memedical” conta oltre 56mila camici bianchi iscritti di tutta Italia e anche stranieri. L’idea di creare un gruppo di vignette satiriche “Meme” fatte da e per i medici è stata del dott. Nicola Gambadoro, messinese di Spadafora, specialista in Medicina interna che lavora all’ospedale di Milazzo. Gambadoro, in piena pandemia, quando ovunque si parlava soltanto di coronavirus e i medici erano fortemente sotto pressione, ha pensato di creare uno spazio social privato dove fosse vietato parlare di Covid e il cui unico fine fosse quello di concedersi momenti di svago tra colleghi.
«Pensavo che sarei stato criticato e soprattutto che non sarei stato capito – racconta –. In un momento buio come quello che abbiamo vissuto a marzo dello scorso anno, temevo che questo gruppo potesse essere visto come una iniziativa irriverente e inopportuna visti i problemi che la sanità stava affrontando. In quel periodo esisteva già un gruppo importante per discutere di covid condividendo le proprie esperienze e conoscenze. Mancava, invece, uno spazio di “evasione” per noi medici che passavamo le giornate in corsia convivendo con il rischio. E devo dire che, tranne poche eccezioni, tantissimi colleghi hanno colto lo spirito semplicemente ironico e autoironico del gruppo».

In poco tempo “Memedical”, frequentato soprattutto da medici appartenenti alla categoria dei millennials, è diventato un vero e proprio fenomeno social. Non solo il fondatore, ma anche i primi amministratori del gruppo, che parte appunto da Messina, sono siciliani: Claudia De Francesco, geriatra; Martina Caruso, oncologa; Vito Pipitone, cardiologo; Christian Ferro, geriatra; e Mimmo Terrizzi, chimico. A loro, si è unita in corsa la napoletana Marta Petitto, cardiologa. «Il meme – sottolinea Gambadoro – , vignetta resa ironica soprattutto dalla decontestualizzazione di scene note al pubblico, grazie alla sua immediatezza comunicativa tende a diventare rapidamente virale. E questo ha portato il gruppo a moltiplicare di giorno in giorno gli inviti e quindi i suoi iscritti. Alla base di molti meme, oltre alle difficoltà della professione, c’è spesso un ironico conflitto tra medici di diverse età e specialità, che però non deve mai essere interpretato come una mancanza di rispetto, ma solo come un modo per fare ironia e soprattutto autoironia. Oggi, visto che per fortuna la situazione epidemiologica è migliorata, si può parlare anche di covid».

Per iscriversi al gruppo, dove tutti i medici possono condividere le loro ironiche proposte, ma dove ogni meme viene preventivamente controllato da un gruppo di 15 moderatori, infatti, ci sono regole rigide, in particolare è vietato fare riferimento a fatti realmente accaduti, fare “black humor” e soprattutto far riferimento ai pazienti e ai loro problemi. Alcuni termini ritenuti irrispettosi vengono bloccati in automatico. Il gruppo non ha alcun fine di lucro ed ha, come spiega il dott. Gambadoro, oltre a favorire il divertimento, un solo obiettivo: «Superare i vecchi modelli secondo i quali il medico viene messo, o si mette, su un piedistallo, quasi su un livello diverso rispetto agli altri esseri umani. Ironizzando sui problemi e le difficoltà della nostra professione vogliamo sfatare i miti della società che a volte non fanno comprendere le nostre fragilità». La speranza, quando le condizioni lo permetteranno, è anche quella di organizzare un mega-raduno di “me-medici”, come si chiamano tra loro gli iscritti al gruppo. Intanto, esistono già alcuni “sottogruppi” che hanno favorito la nascita di amicizie e anche di nuove coppie in un periodo in un cui la vita sociale è stata complicata per tutti e soprattutto per i medici. Si tratta di “memedicaltinder”, del quale fanno parte soprattutto medici single ma non solo, che conta già oltre 6mila iscritti; “memedicalnerd”, per gli appassionati di fumetti e videogame come Gambadoro, che conta circa 2500 iscritti; e “memedical band”, con alcune decine di medici musicisti che compongono brani collaborando a distanza.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook