Giovedì, 01 Ottobre 2020
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LE DICHIARAZIONI

Milazzo, il recordman di apnea Genoni: "L'area marina protetta, una fortuna per il turismo"

L’area marina protetta farà la fortuna turistica di Milazzo”. Non ha dubbi il recordman del mondo di immersione Gianluca Genoni intervenuto a “Respiro –il mare tra canto e apnea”, il primo evento organizzato dall’Area Marina Protetta Capo Milazzo presieduta da Giovanni Mangano, allestito in uno degli scorci più suggestivi: il sentiero che conduce alle piscine di Venere.

Centinaia di persone non sono volute mancare all’iniziativa non solo per ascoltare Genoni, che è riuscito a toccare lo straordinario record di -160 metri di profondità in apnea, ma anche l’intervento di Patrizia Maiorca, presidente dell’Amp del Plemmirio, anche lei campionessa di immersione e figlia di un vero mito: Enzo Maiorca.

A rendere ancora di più unica la serata, le musiche del maestro Luca Ratti, organista di fama internazionale e direttore di coro con la straordinaria voce di Olga Angelillo, soprano che ha calcato alcuni dei palchi più prestigiosi d’Italia, come la Fenice di Venezia. Hanno suonato musiche tratte da celebri opere di Verdi, Puccini, Mozart. ”Apparentemente si tratta di mondi lontani ma l’attività di cantanti e apneisti si basano sul respiro.

I cantanti sono esperti nel controllo del respiro e chi fa apnea a certi livelli ha anch’esso conoscenze profonde”, ha spiegato Genoni. Genoni e Maiorca hanno sottolineato che sono favorevoli alle Amp: ”Se fatte con un criterio diventano la punta diamante del territorio anche dal punto di vista economico”. A fare da padrone di casa il presidente Mangano, presidente dell’Amp Capo Milazzo. “E’stata una serata importante perché parla del nostro mare. Una vera opera d’arte che noi milazzesi abbiamo il dovere di salvaguardare, tutelare, per noi e soprattutto per i nostri figli”, ha detto. “Dobbiamo sempre ricordarci che siamo ospiti, e, come tali, dobbiamo comportarci”, ha aggiunto Simona Ratti, componente del Cda. “Il “seccone”del Capo –ha ricordato Patrizia Maiorca -lo considero una sorta di termometro dello stato del mare, lo frequentato sin da ragazzina e negli anni ho visto i cambiamenti. L’area marina protetta può solo far del bene. Dove sorgono aree marine protette il mare è vivace e si ripopola velocemente”.

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