Mercoledì, 13 Novembre 2019
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FEDE

Speranze, amore e voglia di riscatto: a Ritiro il cammino di "conversione" di Maria e Leonardo

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Sogni e speranze, amore e voglia di riscatto: quella di Maria Bagalà e Leonardo Sebastiano è una storia d'amore e vita e nella quale la riscoperta della fede scriverà un finale a sorpresa. Ieri, nella chiesa parrocchiale “S. Maria di Gesù superiore” a Ritiro dove Maria è nata e cresciuta, hanno scelto di pronunciare il loro sì consacrando il primo anno di vita dei loro gemellini con il battesimo. Lei, 26 anni, operatrice sociale; 36 anni lui, originario di Calatabiano dove fa il carpentiere.

Maria si trasferisce a Gaggi con la sua famiglia per esigenze lavorative del padre ed è lì che una sera, durante la festa della Madonna della Catena, conoscerà Leonardo. Un colpo di fulmine con la classica “fuitina” dalla quale nasceranno Salvatore e Andrea Rocco. Entrambi solari, con l'unico desiderio di riscattarsi da un'infanzia trascorsa in due quartieri “segnati” dal disagio che caratterizza le periferie sociali.

Seppur circondati da amici e parenti, avevano più volte manifestato quella “solitudine” da Dio che «non li aveva mai spinti a unirsi nel suo nome». A raccontarci la loro storia è don Cristian Scuderi, sacerdote salesiano compagno di scuola di Leonardo, che due anni fa era stato vice parroco della chiesa di S. Matteo a Giostra. Sarà proprio lui a far riaccendere la fiammella della fede nei due ragazzi che seguirà passo dopo passo nella preparazione del loro “sì” al Signore. Da subito hanno manifestato con forza il desiderio di celebrare il rito proprio in quella chiesa di Ritiro, divenuta «il cuore pulsante di un quartiere dove la voglia di riscatto è tanta e le potenzialità umane superano di gran lunga le criticità sociali».

A dichiararlo è il neo parroco don Roberto Romeo, insediatosi poco più di un mese fa, che già sente forte la paternità del suo ministero. «Ho trovato una comunità formata», ha dichiarato manifestando viva gratitudine al suo predecessore don Roberto Scolaro. Oltre a un avviato impegno da parte della Caritas parrocchiale e del gruppo missionario, la chiesa accoglie - attraverso un progetto sullo stile catecumenale - 200 bambini e un centinaio fra giovani e giovanissimi.

«Sono felice - ha detto don Cristian che ha benedetto le nozze - che abbiate scelto di ripartire da questo luogo, simbolo di comunione e di appartenenza a un territorio dove, oggi più che mai, il bene ha trionfato sul male». Non è la fine di un percorso ma solo l'inizio e di questo Maria e Leonardo si sono detti perfettamente consapevoli. Un cammino che, se condiviso, assume tutta un'altra prospettiva.

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