
Rinviato «a data da destinarsi». Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta del Comune di Villa San Giovanni e della Città metropolitana di Reggio Calabria, facendo slittare l’udienza nel merito del ricorso presentato dagli amministratori calabresi, insieme con quello a firma delle associazioni ambientaliste.
Il perché di questo differimento era stato già annunciato nei giorni scorsi. I sindaci di Villa e Reggio sostengono la necessità di impugnare non solo il parere favorevole della Commissione tecnico-scientifica che ha dato il nulla osta, seppur con 62 prescrizioni, al progetto definitivo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, ma anche il verbale conclusivo della Conferenza di servizi, svoltasi nei mesi scorsi, in più sedute, al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Insomma, un doppio ricorso contro il Mase e il Mit, i due ministeri protagonisti, secondo le loro rispettive competenze, in questo particolare momento delle procedure legate alla progettazione e costruzione del Ponte.
L’avvocato Daniele Granara – il legale che ha avuto affidato l’incarico da parte della sindaca di Villa, Giusy Caminiti, e del sindaco metropolitano di Reggio, Giuseppe Falcomatà – ha spiegato il motivo per il quale si è reso necessario «impugnare, con motivi aggiunti al ricorso principale, il provvedimento della Direzione generale per lo sviluppo del territorio e i progetti internazionali-Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto del ministero dei Trasporti del 23 dicembre scorso dichiarativo della conclusione della Conferenza di servizi, nonché i verbali della stessa Conferenza». Le due Amministrazioni, ha aggiunto Granara, «seguiranno con attenzione il complesso e lungo procedimento, manifestando contro ogni atto che dovesse ulteriormente essere adottato la loro ferma opposizione nei confronti di un progetto illegittimo, inutile e dannoso, non solo per le realtà territoriali coinvolte, ma per l'Italia intera».

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8 Commenti
Michele
16/01/2025 12:27
I media nazionali e quelli locali(complici della devastazione delle nostre due città,Messina e Reggio)sono sempre stati favorevoli al ponte.Hanno condizionato la politica in questo senso da decenni,non aspettiamoci cambiamenti
Cogito
16/01/2025 12:38
Mancando , infatti, il progetto DEFINITIVO, anche queste azioni legali sarebbero perdenti ed assai onerose per gli istanti .
Bruno
16/01/2025 13:20
Cari NO PONTE, ci avete rotto le balle. Dovete venire condannati a pagare le spese giudiziarie per tutte le sciocchezze che eccepite!
Federico
16/01/2025 15:40
Ai visto mai dovessero uscire dalle paludi dove sono ben e comodamente seduti... Alla faccia della gente comune
ANAXILAS
16/01/2025 19:32
è palesemente chiaro che i due soggetti concorrenti ambiscono a dare un seguito alla loro discutibile carriera politica ormai giunta al capolinea. un compromesso marchiato sulla pelle di tutto il territorio . un indelebile tradimento al processo di coesione tra due terre di una stessa nazione.
Cosma Antonio
16/01/2025 23:22
Vorrei ricordare alla gente di Reggio Calabria questo e' il sindaco che avete votato due volte per due mandati che ha distrutto Reggio ed e' il vero nemico insieme alla sua sinistra contro lo sviluppo la ricchezza e i tanti posti di lavoro con la costruzione del ponte sullo stretto e con la sua collega sindaca di sinistra di Villa San Giovanni cercano invece di distruggere il territorio di Reggio Messina della Sicilia e del sud rendendolo con le sue azioni e idee sempre più povero e sottosviluppato dovrebbero semplicemente vergognarsi di quello che stanno facendo contro il nostro territorio che grazie al ponte si stanno costruendo ferrovie con doppi binari per l'alta velocità per non parlare di autostrade soprattutto sia in Sicilia che in Calabria come la nuova statale 106 e loro sono contro tutto questo e lo volevo ricordare a tutti quelli che gli hanno dato il voto anche se hanno preso i voti come sappiamo bene dai defunti e dalla gente che era ricoverata negli ospedali senza andare a votare questa e' una vergogna.
Maria Bernardetta Peano
17/01/2025 06:46
Finalmente qualcuno che si è reso conto dell' inutilità di questo ponte, nonostante si siano spesi fin troppi soldi che sarebbero serviti per la sanità.
Leopoldo Rodà
17/01/2025 11:39
Due sindaci che hanno deciso di relegare per sempre la provincia di Reggio sul fondo della classifica nazionale ed europea. Gli ultimi saranno i primi ... a morire di fame!