
L’impatto sociale, economico e ambientale della più grande infrastruttura italiana. È il tema del convegno che oggi, a Roma, nella sala Longhi di piazza Sallustio, si terrà su iniziativa di UnionCamere, con il supporto di Uniontrasporti. Sarà una occasione di confronto particolarmente importante, visto che le procedure relative alla progettazione e costruzione del Ponte sullo Stretto sono arrivate ormai a uno snodo fondamentale, dopo l’approvazione da parte della Commissione Via-Vas.
L’iniziativa dell’associazione che unisce tutte le Camere di Commercio italiane, e che vede la collaborazione anche di UnionCamera Sicilia, vedrà la partecipazione di tutti i soggetti che stanno lavorando a questa sfida infrastrutturale, ingegneristica, architettonica ma anche culturale, che non ha precedenti. E che, proprio per questo, è avversata da chi ritiene che il Ponte sia un’opera devastante, stravolgendo i territori delle città di Messina e Villa San Giovanni.
Saranno Ivo Blandina, presidente nazionale di UnionTrasporti (e presidente della nostra Camera di Commercio), e Giuseppe Pace, presidente di UnionCamere Sicilia, ad aprire i lavori. La relazione introduttiva sull’inquadramento territoriale e progettuale dell’opera sarà svolta dall’ing. Valerio Mele, direttore tecnico della società “Stretto di Messina”. E su questo tema si confronteranno il presidente di Rete ferroviaria italiana, Dario Lo Bosco, l’assessore alle Infrastrutture della Regione siciliana Alessandro Aricò, il direttore tecnico dell’Anas, Luca Bernardini e il direttore Ingegneria del Gruppo Webuild, Michele Longo.
UnionTrasporti ha scelto la sede nazionale di Roma per presentare anche il proprio Report sulla “Analisi costi/benefici nella fase a regime”. E sarà il direttore Antonello Fontanili a presentarlo, discutendone, poi, nella seconda sessione dei lavori, insieme con lo stesso Ivo Blandina, con il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, con l’amministratore delegato della “Stretto di Messina” Pietro Ciucci, con l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini e con il presidente di UnionCamere Calabria, Pietro Falbo. A trarre le conclusioni, dopo l’intervento del presidente di UnionCamere, Andrea Prete, sarà il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini.
Il leader della Lega rilancerà il cronoprogramma individuato dal Governo, una tabella di marcia che prevede di arrivare sotto Natale alla riunione del Cipess, il Comitato interministeriale al quale spetta l’ultima parola sul progetto definitivo, prima di dare il via libera alla fase realizzativa. Nel passaggio al progetto esecutivo, bisognerà inserire le 62 prescrizioni indicate dalla Commissione per la Valutazione d’impatto del ministero dell’Ambiente.

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3 Commenti
Santi
26/11/2024 12:32
I classici conti senza l'oste. Il ponte non si può fare,è irrealizzabile. Le riunioni e i proclami restano fatuita buone per buttare soldi e fumo negli occhi. Gli italiani l'hanno capito da tempo.
Antonio
26/11/2024 14:17
Ho sentito parlare sulla Rtp di un progetto discusso in comune dell'aeroporto del mela. Che senso ha il ponte? Con 300mln si farebbe aeroporto e con 500mln più navi sullo stretto e per giunta green. Perché distruggere una città dilapidare un sacco di soldi per le fantasie di salvini e dei ciucci?
Ferdinando
15/01/2025 20:12
Finalmente si farà questo benedetto ponte! Abbiamo atteso fin troppo. A fronte di un costo di un solo miliardo l'anno per 12 anni, si eviteranno i costi di insularità della sicilia, di ben 7 miliardi l'anno, con benefici per tutti, sia Siciliani, che turisti, che chi fa affari con la Sicilia. Dire che il ponte è inutile equivale ad ammettere la propria ignoranza.