
Il sindaco ne è certo: «Se le classifiche sulla qualità della vita terranno conto finalmente di quello che è stato fatto in questi ultimi cinque anni, Messina non potrà non risalire molte posizioni». Leggere la graduatoria di “Italia Oggi” e vedere la città (in verità, il report è fatto su scala provinciale) arrancare in zona retrocessione, in virtù di parametri e indicatori che, come spesso accade, si prestano a discussioni e diverse interpretazioni, secondo Basile, non risponde alla realtà dei fatti.
Quella «realtà dei fatti» che ieri, a Torino, durante l’Assemblea annuale dell’Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni d’Italia), il primo cittadino messinese ha esposto in sintesi, facendo riferimento soprattutto alle questioni dei rifiuti, dell’energia e della raccolta differenziata.
Federico Basile è intervenuto, insieme con i sindaci di Treviso, Arezzo e Viterbo, nel secondo “panel” della giornata, sul tema “Accendiamo il futuro”. «Sui rifiuti – ha esordito – la città di Messina, negli ultimi cinque anni, ha cambiato totalmente approccio: ha raggiunto, infatti, un importante traguardo con il 59,8 per cento di raccolta differenziata, che per il Sud è un risultato straordinario. Per continuare su questa strada, abbiamo, però, bisogno di investimenti di natura tecnologica. La politica, in questo contesto, dovrebbe affrontare il tema della realizzazione degli impianti di prossimità per ridurre lo spostamento dei materiali. Noi quest’anno abbiamo ridotto la Tari del 30 per cento e questo invoglia sicuramente i cittadini a collaborare nel nostro percorso di crescita, ma abbiamo bisogno di interventi tecnologici per sostenere questo trend».
Commentando la partecipazione alla 41esima Assemblea Anci (che ha eletto il suo nuovo presidente, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi), Basile ha aggiunto: «Per il terzo anno consecutivo ho avuto l’opportunità di raccontare con orgoglio la nostra esperienza amministrativa. Ho raccontato il “modello Messina”, le nostre strategie per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, tra innovazione e sostenibilità.
2 Commenti
Francesco
22/11/2024 15:07
"Messina è cresciuta su TUTTI i fronti"... quindi anche su quello occupazionale..per questo i giovani sono costretti a farsi le valige per costruire il loro futuro lontano dalla loro città, dalle loro abitudini, dai loro affetti!!Basile sei proprio sicuro della gran stupidaggine che hai detto? Prova a stupirci se ci riesci!!
Giuseppe m
22/11/2024 20:08
Soffre di allucinazioni …