Sabato, 16 Gennaio 2021
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Zona Falcata, Musumeci a Messina per aggiornare il "Patto della Falce"

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Domani il presidente della Regione, Nello Musumeci, sarà a Messina per partecipare a un tavolo sul futuro della Zona falcata. L'appuntamento è previsto nella sede della Sovrintendenza. In questi mesi sono proseguiti i lavori di demolizione e messa in sicurezza delle aree più vicine alla Real Cittadella, ma è anche arrivato il tempo di un aggiornamento del cosiddetto Patto per la Falce che dovrebbe permettere la rigenerazione di una delle zone più preziose e storicamente rilevanti della città.

"Ringrazio il presidente Musumeci per aver mantenuto l’impegno che il governo regionale si sarebbe speso nella tutela e nella riqualificazione della Zona Falcata di Messina, da troppi anni nel nulla di fatto, bloccata da rimpalli di competenze e da controversie. Quando ne ho discusso con il Presidente della Regione subito ha condiviso l’esigenza di dare uno sprint urgente alla riqualificazione dell’intera area e che con l’incontro di domani, convocato con tutti gli attori alla Soprintendenza di Messina, aggiunge il primo tassello concreto”. Lo dichiara Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana.

“E’ un momento storico - aggiunge la parlamentare messinese - in cui i fondi a disposizione di progetti per il recupero e la valorizzazione delle aree urbane sono numerosi e non possiamo rischiare di perdere tali opportunità. Partiamo dal piano che fu presentato, a seguito di una vincente gara d’idee, al tempo in cui insieme all’avvocato Scoglio - che ne fu il promotore – ero assessore comunale, e che vide l’apporto di grandi architetti e progettisti di fama internazionale. Si tratta di una vera e propria visione di città, che considera la vocazione turistica di Messina, propone la creazione di distretti artistici, di cultura e sostenibilità, tutto in chiave assolutamente green, con attenzione anche a quelle frange sociali che vivono fragilità. Un piano oggi chiuso in un cassetto e congelato per ragioni ideologiche. Ora è tempo di riprendere quel progetto futuristico e ripartire da lì. Domani – conclude Amata – sarà questa la proposta da cui voglio partire”.

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