
Messina recupera due posizioni rispetto al 2023. Ma è un dato che non consola. La nostra provincia resta in posizione 103, che significa piena zona retrocessione, con dietro soltanto Cosenza, Agrigento, Reggio Calabria e il fanalino di coda, Caltanissetta. Ci avviciniamo a fine anno e, puntuali come le rate in scadenza, arrivano le classifiche sulla “Qualità della vita”, prima quella redatta da “Italia Oggi” (insieme con l’azienda “Ital Communications” e il supporto dell’Università “La Sapienza” di Roma), poi sarà la volta di quella del “Sole 24 Ore”.
Era tutta un’illusione, dunque, quella legata al Rapporto sull’Ecosistema urbano, pubblicata di recente, che aveva visto la nostra città guadagnare ben 28 posizioni e arrivare sessantottesima? Sembrerebbe di sì, visto che ci si ritrova confinati ancora una volta in una sorta di burrone, dove precipitano, una dopo l’altra, tutte o quasi le città del Mezzogiorno. Anche in questo caso, però, come si va ripetendo da decenni, bisogna prendere con le molle tali classifiche che, certamente, offrono spunti preziosi di riflessione, ma che sono basate su criteri e indicatori sui quali si può discutere a lungo. La spaccatura dell’Italia viene certificata, come è accaduto sempre finora, da queste graduatorie ma nel vedere molto più in alto province come quelle di Pordenone, di Nuoro o di Potenza, qualche dubbio viene, con tutto il rispetto per queste ridenti località.
Per Sicilia e Calabria è l’ennesimo “ruzzolone”. Tra le nove province dell’Isola, troviamo prima Ragusa, all’87esimo posto, poi Trapani (92), Enna (97), Catania (98), Palermo (100), Siracusa (102), Messina (103), Agrigento (105), Caltanissetta (107). In Calabria, c’è Catanzaro al novantesimo posto, poi Vibo Valentia (94), Crotone (101), Cosenza (104) e Reggio Calabria, penultima (106). Se guardiamo, più in generale, all’intero Sud, vediamo che la provincia classificatasi meglio è quella di Matera (67), poi Bari (71), Potenza (75), Lecce (79), Avellino (82), Benevento (83), Salerno (85), Barletta-Andria-Trani (86), Caserta (88), Brindisi (91), Foggia (93), Napoli (95), Taranto (99). Negli ultimi nove posti si collocano Taranto, Palermo, Crotone, Siracusa, Messina, Cosenza, Agrigento, Reggio Calabria e Caltanissetta.

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3 Commenti
Franco
18/11/2024 10:02
Un esempio di perché Messina resta giù: a parte gli incivili che non fanno la differenziata e a parte quelli che la fanno "a membro di segugio", quando gli addetti passano a raccoglierla "porta a porta", mastelli, sacchi, a nessun genio è venuto in mente di pagare qualcuno, perché 20 secondi dopo, passi un secondo addetto a pulire, i quasi sempre inevitabili residui, causati da gatti randagi, quando non da topi o da cani randagi. Non è che ci voglia un genio per capire che l'attività di raccolta, deve essere accompagnata da un'attività contestuale di pulizia, se occorre. No, limitiamoci alla raccolta, senza pulire! W Messina! Per non parlare del fatto, che di quando in quando, 1-2 volte l'anno, una disinfestazione delle strade pubbliche, dove notoriamente vengono messi i mastelli o i sacchi, andrebbe fatta. Ecco, questo manca a Messina! Però! Corbezzoli! Abbiamo ForestaMe! Ma la Tari, chi la paga la paga puntualmente e cara. E non mi importa di chi non la paga. Io rispondo per me, la pago sempre e puntualmente, e quindi, esigo e pretendo il servizio sopra indicato. Peraltro, se trovo un topo o un gatto morto nel mio giardino (randagi), nessuno ancora mi ha saputo spiegare cosa devo fare, senza perdere più di 3 minuti di tempo della mia vita, per animali non miei. Certo che è invivibile! Se devo perdere 2 ore di tempo, per un animale morto non mio, è vivibile? E se lo trovo prima di andare a lavoro, cosa faccio ? Chiedo un giorno, per aspettare gli addetti dell'ASL (a chi ha la fortuna di chiedere il giorno!) Queste sono le follie illogiche. Un cassonetto pubblico generale, controllato con videocamere e altro, serve sempre per emergenze di questo tipo, in una città civile!
Eric
18/11/2024 14:51
A Bologna non c e' un posto dove sedersi in tutto il centro, al bar e paghi! Non un alimentari in tutto il centro, prezzi carissimi su tutto e tante altre cose he ti rendolo insopportabile stare li',per dirne una .E cosi' tante altre bellissime citta' perfettine del nord,un vero incubo.
Vibora
18/11/2024 17:30
L'amministrazione Basile prenda quelle classifiche, prenda le metriche che hanno portato a quei risultati e lavori indice su indice per migliorare la posizione di Messina per il prossimo anno, per i prossimi 5 anni e per i prossimi 10 anni