Martedì, 18 Giugno 2019
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Liliana Cavani si racconta: "I classici sono stati le radici del mio studio"

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«Le donne trovano ancora molte difficoltà ad affermarsi, ma sono convinta che non sarà sempre così, è un processo lento, ma inevitabile». Liliana Cavani, nata a Carpi nel 1933, sceneggiatrice e regista di film come “Il portiere di notte”, “Francesco”, “Il gioco di Replay” riceverà questa sera, nello splendido scenario di Villa Garbo di Letojanni, la dimora che fu della “divina”, il premio “La tela di Penelope ai saperi delle donne”, giunto alla V edizione, nell’ambito dell’VIII edizione di Naxoslegge, dedicata al tema “CustoDire la Bellezza”.

«Un premio che nasce per dare un riconoscimento a quelle donne distintesi in ambiti differenti, capaci di affermarsi con il loro “sapere” – spiegano Fulvia Toscano, direttrice artistica di Naxoslegge, e Marinella Fiume, coordinatrice della sezione della rassegna dedicata all’universo femminile – Abbiamo scelto Liliana Cavani, una delle voci più significative e autentiche del cinema internazionale, anche per il suo essere assolutamente estranea a logiche di moda e di mercato e per la sua capacità di proporre un cinema dai temi forti e provocatori».

Liliana Cavani ha recentemente ricevuto, nell’ambito della 75ma edizione della Mostra del cinema di Venezia, il premio Bresson, conferito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, con il patrocinio della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e del Pontificio Consiglio della Cultura. A Naxoslegge per riflettere sui classici e ricevere un riconoscimento: «Sarà un incontro molto stimolante. Mi fa piacere esserci. Per me – ci ha detto Liliana Cavani – che sono laureata in lettere antiche, i classici rappresentano le radici del mio studio, grazie al quale ho imparato delle cose utili».

Regista e sceneggiatrice, ma come mai sono ancora poche le donne che riescono ad affermarsi nel cinema?

«Quello del cinema è un settore difficile in generale, per le donne forse anche di più, ma negli anni sono aumentate quelle che vorrebbero diventare registe. Vi sono donne dappertutto, in tantissimi settori, nella medicina, nel mondo della scuola, risorse preziose a cui bisogna dire grazie perché preparano le future generazioni. Spesso però le donne non ricoprono ruoli di potere, non vengono ascoltate sulle questioni importanti. Negli ultimi 70 anni comunque i cambiamenti sono stati tanti e notevoli, è un percorso lungo».

Nei suoi film dà voce a temi forti, impegnati, per ben tre volte ha raccontato la storia di San Francesco, nel 1966, nel 1989, infine nel 2014. Cosa l’affascina di questo personaggio?

«Lo considero l’uomo più moderno della storia. Ha vissuto nel 1200 è ha avuto una visione della vita così emancipata, lanciando un messaggio profondo e bello, di condivisione, fraternità. Un messaggio straordinario di una figura controcorrente, su cui sono tornata più volte, perché solo piccole gocce sono cadute nella mente e nel cuore delle persone».

Ha recentemente debuttato in una regia teatrale, confrontandosi con un capolavoro di Eduardo De Filippo, “Filumena Marturano”, un personaggio femminile forte e determinato, perché questo testo e come ha lavorato?

«Trovo bellissimo il teatro di Eduardo De Filippo, che ho conosciuto. Lui amava le donne, era capace di riconoscerne i difetti e la qualità che raccontata nei suoi testi. Mette Filumena al centro di una questione molto complessa, è una donna libera che compie le sue difficili scelte contro tutto e contro tutti».

E dopo Eduardo?

«Il teatro è un mondo che mi affascina, e abbiamo degli attori molto bravi. Dopo “Filumena Marturano” ho realizzato anche la regia de “Il piacere dell’onestà”, di Luigi Pirandello, che dopo essere andato in scena a Roma e Firenze andrà in tournée all’inizio del 2019».

All’incontro di questa sera interverranno Mario Falcone, scrittore e sceneggiatore, tra l'altro di fiction televisive per la regia della stessa Cavani, la giornalista Maria Lombardo e il prof. Ignazio Vasta, presidente regionale del Centro Studi cinematografici e direttore artistico del Festival del cinema per ragazzi di Giardini Naxos.

«Un premio che, come l’intero festival, nasce nello spirito di assoluta condivisione con le altre associazioni del territorio – ha aggiunto Fulvia Toscano – tra cui l’Altra metà, con cui da anni si lavora in sinergia per far crescere una più consapevole sensibilità nei confronti del mondo delle donne».

Stasera alle ore 21.00 Canale 5 trasmetterà in prima visione “Laura Pausini Circo Massimo”, il concerto-evento che la cantante italiana più amata nel mondo ha tenuto lo scorso luglio al Circo Massimo di Roma. Un nuovo incredibile primato nel venticinquesimo anno della carriera di Laura Pausini, appena nominata ai Latin Grammy Awards 2018: dopo essere stata la prima donna ad esibirsi a San Siro nel 2007 e la prima italiana in tour negli stadi nel 2016, è stata la prima donna in assoluto a cantare sul palco dell’arena romana con due serate storiche per la musica italiana.

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