
Da parcheggio di fortuna ad area per eventi estivi. La zona dove sorgerà l’I-Hub deve cambiare pelle in attesa di diventare il polo tecnologico-digitale che è stato immaginato e riccamente finanziato.
L’area di retroporto dove sorgerà l'innovation hub che come una fenice nascerà dalle ceneri di quattro vecchi casermoni inutilizzati da tempo, oggi è diventata un’area di sosta non autorizzata. Presto saranno rimesse in sesto le barriere di cantiere e la sicurezza dovrebbe tornare. Anche l’abbandono senza senza scrupoli di rifiuti merita attenzione, ma la novità potrebbe venire fuori dagli sviluppi della gara d’appalto che scadrà giovedì prossimo. Due dei grandi edifici sono stati già abbattuti e sono il mercato ittico e i magazzini generali. Gli altri due, il silos granai e la contesa casa del portuale sono prossimi alla demolizione. E appunto il 9 gennaio si saprà quante aziende hanno partecipato alla gara d'appalto.

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2 Commenti
Demos
05/01/2025 08:52
Molto fumo in giro per la città. Con tutte queste aree rischiamo di soffocare, di spazzatura.
Giovanni Bombaci
05/01/2025 17:34
Continuare a parlare di I-Hub (in quella specifica area), invece di un molto più logisticamente utile e moderno interporto per viaggiatori e turisti, è talmente demenziale che sono certo che i nostri "illuminati" amministratori politici lo appronteranno. Nessuno dei decisori istituzionali chiederà mai ai cittadini messinesi di cosa hanno veramente necessità e realmente bisogno. La nostra elegante porta d'ingresso alla città sarà una scriteriata palazzina di cemento e vetri lasciando che in ogni vicolo (nei dintorni della stazione FS) continuino ad essere parcheggiati i pulman per ogni destinazione e, senza copertura o nelle baraccopoli della cortina, posizionati i capolinea e le disarticolate e diverse biglietterie.