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Tra un brindisi e una scampanata il fascino di Stromboli richiama turisti anche d'inverno

La campana della chiesa di Ginostra, il 30 dicembre è stata “testata” da due coppie di turisti, quanto meno alticci, che sono saliti sul tetto della chiesa, ballando e urlando, per poi improvvisarsi campanari.

Primo giorno dell’anno all’insegna di temperature, tipicamente primaverili, nell’arcipelago eoliano. Del sole, che ha dominato per buona parte della giornata, ne hanno potuto godere, oltre ai residenti (qualcuno si è avventurato in un bagno fuori stagione) e agli eoliani di ritorno, un discreto numero di turisti, decisamente superiori a quelli delle festività natalizie.
Buona parte di questi, prevalentemente stranieri, hanno puntato su Stromboli che resta sempre il fulcro dell’attenzione e, come da tradizione, sul vulcano si è brindato al nuovo anno.
A Ginostra, dove il molo aliscafi è tornato agibile, è stata l’occasione per riunire le famiglie, considerando quelle che sono state le traversie natalizie. Adesso si resta in attesa che venga, finalmente, celebrata la Santa Messa nella chiesa restaurata. La campana, il 30 dicembre è stata “testata” da due coppie di turisti, quanto meno alticci, che sono saliti sul tetto della chiesa, ballando e urlando, per poi improvvisarsi campanari.

Il passaggio tra il 2024 e il 2025 nell’arcipelago è stato tutto sommato tranquillo e non si sono registrati significativi eventi di cronaca. Pienone per i locali che hanno proposto il cenone di fine anno, mentre il primo pranzo del 2025 lo si è consumato tra le mura domestiche.

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