«Sull’aliscafo non c’è posto per la cagnolina sofferente…». A sollevare il caso è l’isolano Renzo De Blase. «Ecco un’altra perla del nostro disastroso stato di estrema insularità - afferma - a dispregio della Costituzionale "unità territoriale" delle Isole italiane. L’altro ieri mattina una passeggera doveva recarsi in aliscafo da Filicudi a Lipari per farlo visitare dal veterinario, ma si è vista negare il ritorno a Filicudi in quanto, sembrerebbe, che a bordo c’erano già 5 cani, il numero massimo consentito. Allora mi chiedo: come devono fare i passeggeri con cani al seguito in questo caso?». E aggiunge «Devono inibirsi il viaggio una volta arrivati al porto? E se hanno una urgenza o un volo? Chi detta questi assurdi regolamenti? Sono davvero questi o sono "a discrezione del comandante" come dice qualcuno? Se gli animali non possono essere trasportati, perché ci sono delle tariffe a loro dedicate? Il cane in questione, la dolcissima Clara, è rimasta, naturalmente a terra…».
Liberty Lines: "Noi gli animali non potremmo farli viaggiare"
«La nostra sensibilità - risponde il direttore Nunzio Formica - ci fa andare oltre il problema ed abbiamo stabilito un numero di cinque per nave, ma evidentemente nemmeno questo basta. E si pensi che noi gli animali nemmeno potremmo portarli».
1 Commento
Lollo69
30/12/2024 12:36
Avete rotto le scatole con sti cani e gatti ovunque, se ci sono passeggeri che sono allergici come si fa? Rischiano di stare male solo per fare contenti voi? Non esiste né in cielo né in terra una cosa del genere. Cambiate posto per vivere dato che avete problemi