
Si è concluso con una assoluzione totale il processo per i reati ambientali che era stato originato da un blitz datato luglio 2022 del comandante della polizia municipale Giovanni Giardina, che in quell’occasione venne pure quasi aggredito da un venditore ambulante, vicenda risolta grazie all’intervento degli altri vigili urbani che stavano operando con lui.
La storia ebbe il suo inizio per un vistoso rogo di copertoni usati nei pressi della rada San Francesco, dover dopo la segnalazione intervennero Giardina e i suoi uomini. Da alcune foto scattate da uno di loro venne individuato un furgone che si allontanava dal luogo dell’incendio. Dopo alcune verifiche i vigili accertarono la presenza sul mezzo del venditore ambulante Saverio Chiara. La polizia municipale si recò così nella sua “rivendita”, che si trovava nella zona di Salita Tremonti. Mentre si stava procedendo al controllo per l’illecito smaltimento di rifiuti speciali alla rada San Francesco e al sequestro di generi alimentari venduti abusivamente nel casotto di salita Tremonti, Chiara diede in escandescenze e tentò di aggredire Giardina (per questa mancata aggressione l’uomo finì ai domiciliari ed è stato tempo addietro condannato a un anno di reclusione).

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