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Porti, il “dossier” sul tavolo di Salvini: tutti i nomi in lizza per la presidenza dell'Authority

L’incarico affidato al commissario straordinario Antonio Ranieri potrebbe essere prorogato fino al marzo 2025

«Entro marzo del 2025 si procederà alla nomina del nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto di Messina». È quanto trapela dal dicastero dei Trasporti, che sembra volersi prendere qualche mese in più, prima di scegliere il sostituto di Mario Paolo Mega (il cui mandato terminò nell’ottobre del 2023) e dell’attuale commissario straordinario, l’ammiraglio Antonio Ranieri.

Sul tavolo del ministro Matteo Salvini – al quale spetta la nomina, d’intesa con le due Regioni interessate, Calabria e Sicilia –, c’è un ampio “dossier” relativo all’Authority che governa i porti di Messina-Tremestieri-Milazzo e di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Saline Joniche.

Nel “dossier”, si legge che «l’Autorità di sistema dello Stretto è stata istituita, in attuazione dell’articolo 7, comma 1 del decreto legislativo del 4 agosto 2016, n. 169, dall’articolo 22-bis del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, con il compito di promuovere le operazioni portuali e altre attività commerciali e industriali esercitate nei predetti porti in un unicum amministrativo-gestionale che ha unificato le strategie di sviluppo delle infrastrutture portuali dell’area dello Stretto di Messina». È stato Salvini a firmare il decreto del 22 novembre 2023 con il quale è stato affidato il compito di commissario straordinario dell’Autorità ad Antonio Ranieri, «fino al ripristino degli ordinari organi di vertice».

E chi verrà nominato presidente dovrà essere scelto «fra cittadini dei Paesi membri dell’Unione europea aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale». La legge prevede che resti in carica quattro anni e può essere riconfermato una sola volta.

Ebbene, la sfida tra i contendenti alla poltrona dell’Authority è iniziata subito dopo il 30 settembre, la data in cui sono scaduti i termini per la presentazione delle candidature. Sono stati fatti diversi nomi.

Quel che è certo è che in lizza c’è l’avvocato Francesco Rizzo, di origini eoliane, esponente d’area vicina a Fratelli d'Italia (tra i fondatori del movimento “Vento dello Stretto” che elesse in Consiglio comunale, come suo rappresentante, Piero Adamo), con una esperienza professionale nell'ambito delle sicurezza della navigazione e della gestione delle aree demaniali.

Si è fatto il nome anche dell'ammiraglio Pietro Vella, attuale direttore marittimo della Campania. E ancora quelli di Attilio Montalto, segretario dell’Autorità della Sicilia orientale; dei quattro dirigenti dell’Autorità di sistema dello Stretto, che avrebbero presentato il loro curriculum, cioè Giuseppe Lembo, Corrado Savasta, Massimiliano Maccarone ed Ettore Gentile. C’è, poi, il contrammiraglio messinese Rosario Marchese, consigliere del ministro Nello Musumeci per le Politiche del Mare, che in questi mesi ha lavorato intensamente per la redazione del “Piano del Mare” presentato proprio di recente dall’ex presidente della Regione siciliana.
Ma c’è anche un altro nome, che non era emerso finora, ed è quello della professoressa Francesca Moraci, una delle massime esperte delle questioni dell’Area dello Stretto.

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