
Verrà formalizzata a stretto giro, con la conseguente immissione in servizio, l’assunzione di altri 25 operatori selezionati da Messinaservizi per rimpolpare il proprio organico. E poi ci sono i 70 dello scorrimento della graduatoria per raccolta e spazzamento. La linea del traguardo, fissata per fine anno, è l'arrivo a 720 unità, rispetto alle 598 “pre” approvazione della nuova pianta organica, obiettivo rispetto al quale la tabella di marcia non cambia.
La “stella polare” rimane l’avviso dell'estate 2023, per 24 figure impiegate per raccolta e spazzamento (di età compresa tra i 18 e i 40 anni), 55 per la manutenzione del verde, 5 per la disinfestazione e la derattizzazione, 10 per l'impianto di selezione. Già assunti i 24 per raccolta e spazzamento e i primi 45 per la manutenzione del verde, sono stati chiamati e presto firmeranno i rispettivi contratti gli altri 25 operatori, a cui se ne aggiungono circa 70 che Messinaservizi assumerà (non tutti entro l'anno) scorrendo la prima graduatoria, avendo ottenuto la disponibilità finanziaria grazie all'ultimo piano Tari.
Un piano di assunzioni importante, rispetto al quale, a sorpresa, arriva un attacco da un non meglio precisato “Comitato Vincitori Concorso 2023 Messina Servizi Bene Comune”, sebbene, di base, non ci sia stato un concorso (quello di Messinaservizi fu un avviso) e, dunque, nemmeno “vincitori”. In un comunicato stampa diffuso ieri, questo comitato evidenzia che «dalla data del concorso alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie l'azienda ha impiegato ben 3 mesi e da allora sono trascorsi ulteriori 12 mesi nei quali sono emersi errori, poi corretti, e un paio di ricorsi giudiziari per le categorie di operatori per lo spazzamento, nel mentre avvenivano chiamate per scorrimento parziali per le categorie di operatori per lo spazzamento – l’ultimo in data 1 novembre 2024 scorrimento in sovrannumero di ben 70 unità rispetto alle assunzioni previste dal bando di concorso – e operatori per la manutenzione del verde, dimostrando così fin da subito disparità nel trattamento, dando addirittura priorità agli idonei-non vincitori e creando già all'inizio di questo nuovo percorso lavoratori di serie A (quelli già assunti) e serie B (quelli in attesa di assunzioni)».

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