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Messina, insulti razzisti nei suoi confronti: attaccante della Jonica S. Teresa si siede in mezzo al campo e si rifiuta di giocare

Il comunale di “Bucalo” di Santa Teresa si trasforma in un palcoscenico di odio. Si gioca Jonica - Città di Avola valevole per la quinta giornata del campionato di Eccellenza. È il minuto 85’ si trasforma in un punto di non ritorno. Jairo Alegria, l'attaccante colombiano della Jonica, decide di dire basta. Basta ai cori razzisti che lo bersagliano dalla curva avversaria prendendolo di mira sin dai primi minuti della ripresa. Un gesto forte, chiaro, inconfondibile. Alegria si siede al centro del campo, immobile, circondato dalle maglie di entrambe le squadre. Qualcuno gli dice di alzarsi, di riprendere a giocare, ma il suo sguardo parla più di mille parole. Un grido silenzioso contro il razzismo, un atto di coraggio che mira a scuotere le coscienze. Alegria prende la via degli spogliatoi, con lui tutta la squadra. Un calcio al razzismo, una volta per tutte.

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2 Commenti

COGITO ERGO SUM

13/10/2024 19:55

Davvero un bel risultato per quei "razzisti" da quattro soldi. Pensano di aver vinto loro : ILLUSI. Costoro non hanno vinto proprio un bel niente. Bravissimo Allegria. Hai carattere, ragazzo.

marini

14/10/2024 10:39

Ormai è diventata una moda mettersi in mostra approfittando del fatto di essere di colore. I cori contro l'avversario sono sempre esistiti nello stadio contro tutti neri e bianchi, ma oggi solo se tocchi un negro fà notizia. Solo ideologismo e ipocrisia. Io lo avrei squalificato per interruzione della gara.

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