
L’estate è passata senza lasciare segni sul parco Aldo Moro. Il recente sopralluogo dell’amministrazione ha confermato come il prato della struttura chiusa da poco più di tre mesi abbia retto alle altissime temperature di questa stagione e anche alla siccità che ha messo alle corde pure Messina.
Dopo il dissequestro autorizzato dal tribunale di Messina a valle di una serie di attività svolte sia da palazzo Zanca che dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il parco ancora non è aperto. Occorrono degli ultimi lavori per poterlo riconsegnare alla cittadinanza. Lavori in capo sempre sia al Comune che all’istituto di geofisica e vulcanologia. In questi giorni sono in corso intense interlocuzioni fra i due uffici con l’intento di programmare in maniera coordinata questi interventi. A quanto pare quelli del Comune sono di poco conto e possono essere realizzati in una manciata giorni.
Quelli del Ingv, invece, potrebbero essere un po’ più lunghi ma, soprattutto, a fare da discriminante sono i tempi di avvio di questi lavori. In estrema sintesi si può dire che se l’istituto di geofisica è vulcanologia che, all’interno del parco, ha una propria sede da aprire definitivamente al più presto, potesse realizzare gli interventi nei prossimi giorni a quel punto il Comune preferisce aspettare questo breve lasso di tempo e aprire il parco quando saranno conclusi. Se invece l’avvio delle opere dovesse slittare di qualche tempo a quel punto palazzo Zanca preferirebbe aprire nei prossimi giorni la struttura e poi eventualmente richiuderla quando sarà pronto il cantiere del Ingv.
Questi lavori, infatti, coinvolgeranno l’area d’ingresso del parco e quindi lo renderebbero inaccessibile. Tornando alle condizioni generali, le fotografie lasciano intendere come la manutenzione (autorizzata dal tribunale nello stesso atto di sequestro dell’area) della Messina Servizi abbia fatto il proprio corso con efficacia. Il manto appare in salute e brillante un po’ dappertutto. L’unico problema è legato ad una piccola porzione vicina alle finestre che guardano lo Stretto ma gli esperti sono convinti che, in poco tempo, anche quella parte di verde possa essere recuperata senza doverla sostituire.
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