
La pausa di riflessione sta per terminare. La nuova Fiera, quella che sta per diventare il nuovo parco urbano dell’area nord della città, merita una decisione a stretto giro. I lavori avanzano, tutto sommato, rispettando i tempi previsti ma la mutata situazione legata alla siccità deflagrata quest’estate (destinata a non estinguersi a breve) impongono di arrivare al più presto alla definizione della soluzione per riuscire a garantire l’irrigazione amplissima all’area a verde che sarà il cuore del parco che sta realizzando l’Autorità di Sistema nella metà più vicina al mare della cittadella fieristica.
Non è più un mistero che l’Authority è pronta a cedere la gestione del parco della Fiera al Comune che sarebbe ben lieto a metterlo nelle sua disponibilità d’uso per poter dare alla città un nuovo riferimento in una location nascosta, pur essendo sotto gli occhi di tutti .
Nel mese di luglio l’accordo fra il commissario dell’Adsp Antonio Ranieri e il sindaco Federico Basile è stato informalmente trovato, ma adesso si deve passare alla fase di concretizzazione del passaggio della gestione con un’ importante pregiudiziale. Come fare arrivare 160mila litri di acqua al giorno alla Fiera per irrigare i 15.000 metri quadri di verde che sono stati previsti nel parco progettato dall’architetto Giovanni Lazzari?
E proprio questi sono i giorni in cui trovare una soluzione perché l’opera è ad un bivio. Ridurre lo spazio verde, prevedere serbatoi, cercare in zona fonti che rendano autonoma la Fiera, come avvenuto per il parco Aldo Moro?

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6 Commenti
Demos
12/09/2024 07:47
Sicuramente il progettista non era a conoscenza della penuria d'acqua, che da qualche decennio attanaglia in modo particolare la Sicilia. Se manca l' acqua diminuisci il verde, oppure aspettiamo, e lasciamo interdetta ai cittadini la possibilità di utilizzare l'area.
Francesco Cardullo
12/09/2024 07:54
Storicamente, sin dalla sua realizzazione, l'area prospicente il mare della Fiera di Messina era tutta pavimentata: una piazza aperta verso lo Stretto e non un parco. La questione progettuale è questa: Piazza o Giardino (Parco mi sembra un termine improprio ed esagerato per le dimensioni e le caratteristiche).
Antonio
12/09/2024 10:28
Io non riesco a capire una cosa. Malgrado i problemi di siccità, tubature fatiscenti e allacci abusivi vari siano sempre esistiti, non c'è stata mai la necessita, che io ricordi, di bloccare i cantieri. Poi ad un certo punto a cavallo tra il 2023 e 2024 hanno cominciato a dirci che avrebbero effettuato, in dei fine settimana prestabiliti, creando per altro grossi disagi alla popolazione, lavori di ripristino delle tubature e dismissione di tutti gli approvvigionamenti abusivi atti a recupere al massimo la portata dell'acqua definitivamente, in modo da migliorare e risolvere finalmente tutti i problemi di Messina. Perché questa situazione non è migliorata? Anzi.... è peggiorata? E' possibile che la ditta che sta costruendo il raddoppio ferroviario ME-CT c'entri qualcosa? Se è cosi, perché questa non ha provveduto a procurarsi l'acqua che serve in altro modo? Magari costruendo un dissalatore?
Salvatore
12/09/2024 11:53
Ma col mare a due passi e le tante strutture dentro la fiera pensare a un mini desalinizzatore no ??? Può essere mai che tutto è difficile a Messina?
Nina
12/09/2024 12:07
Il verde è bello se curato e Messina non brilla per la manutenzione.Meglio meno prato e scegliere piante che non richiedono troppa acqua. Speriamo bene!
Carlo
12/09/2024 12:33
Ma vi sembra logico fare un progetto e non prevedere cosa sarà necessario per il suo funzionamento? Mi pare che lavorano tutti con il cervello scollegato. Quindi oggi bisognerà pensare all'apptovvigionamento idrico oppure modificare in modo importante il progetto : solo follie