
Riprendono da oggi le audizioni alla Commissione Ponte di Palazzo Zanca. Alle 12,45 sarà sentito l’ing. Giovanni Caminiti sul tema delle opere connesse, mentre giovedì 29 sarà la volta dell’ing. Adriano Grassi, componente del Cda dell’Amam, in merito alle fonti idriche alternative. «Questa seduta – spiega il presidente della Commissione, Pippo Trischitta – sarà la prima di una serie dedicata all'impegno assunto dalla società “Stretto di Messina” di fare realizzare a Webuild e al Consorzio Eurolink un dissalatore o un sistema di pozzi collegati che forniscano acqua ai cantieri e alla città. Lo scorso 24 maggio l’Amam ha pubblicato un avviso esplorativo “per la manifestazione di interesse di operatori economici” relativamente “alla presentazione di proposte di finanza di progetto per l'affidamento di un contratto in regime di concessione, della progettazione, costruzione e successiva gestione fino a due impianti di desalinizzazione di acque marine per uso potabile, da realizzare nel territorio del comune di Messina a supporto del sistema idrico esistente”. La Commissione intende verificare se la stessa opera potrà essere realizzata da Webuild, e conoscerne l'esatta collocazione, i costi e i tempi di realizzazione. Successivamente, saranno sentiti i tecnici della “Stretto” e della stessa Webuild».
L’ing. Caminiti è lo storico dirigente comunale che guidò il Comitato interistituzionale e che, nella sua veste di coordinatore dell’Ufficio grandi opere e infrastrutture strategiche che fu creato dall’allora sindaco Giuseppe Buzzanca, indicò il folto elenco di opere connesse o compensative, legate a quella infrastruttura che lo stesso Caminiti definì, nel corso di un intervento in Consiglio comunale, «la più importante opera mai realizzata dall’uomo».
Gli interventi erano stati divisi in alcune “sottocategorie”: 1) le opere da inserire nel progetto Ponte; 2) le opere ferroviarie connesse; 3) le opere previste dall’Accordo di programma del 27 novembre 2003; 4) le opere stradali connesse; 5) le opere compensative. Della prima sottocategoria facevano parte il raccordo Panoramica-Litoranea, il minisvincolo di Ganzirri, in corrispondenza dei piazzali di esazione, la variante “Cittadella universitaria-Annunziata e la variante “Stazione Gazzi-linea Ponte”. Anche allora si prevedeva il collettore ferroviario della “Metropolitana dello Stretto”, con le fermate Europa, Papardo e Annunziata. In base all’Accordo di programma del 2003, che fu sottoscritto anche dalle due Regioni interessate, erano state previsti: il collegamento “svincolo Curcuraci-Panoramica” e il raddoppio della tratta Giostra-Annunziata.
3 Commenti
Manto
27/08/2024 11:00
Il progetto è vetusto perché ad esempio non avrebbe consentito il passaggio del panfilo affondato (di questi altri sono già in produzione, sicché...), ma per tacere poi di come il tifone avrebbe conciato l'eventuale struttura, evento fra l'altro non insolito a verificarsi in queste zone.
Peppe
27/08/2024 14:49
Ancora siamo alle audizioni, che non contano nulla, ci vuole il progetto esecutivo approvato con tutte le autorizzazioni di legge. Campa cavallo, il buon salvino, per quest'anno mi pare che gli salta ancora la famosa prima pietra verde, e forse mai.
Simon
27/08/2024 19:56
L'estate sta finendo... e dei cantieri da inaugurare entro questa stagione non si parla più, neanche del progetto esecutivo, né delle risposte ai duecentotrentanove quesiti posti dal ministero dell'Ambiente. Probabilmente «la più importante opera mai realizzata dall’uomo» resterà mai realizzata.