
Venti anni di “marchio” senza alcun risultato concreto. E adesso la persistente inerzia sull’utilizzo delle somme messe a disposizione negli ultimi anni per la bonifica potrebbe rimettere in discussione quella dichiarazione di “Area ad alto rischio” che non tutti, nel lontano 2002, hanno voluto, ritenendola giustamente un “peso” per le prospettive turistiche della città del Capo. Per tale ragione le istituzioni locali e regionali cercheranno, a settembre di capire se quel decreto del Ministero dell’Ambiente, datato 2002 sia da ritenersi ancora valido visto che contrariamente alle previsioni non sono mai state assegnate risorse alla città di Milazzo. E se possibile cancellare questa etichetta, come peraltro auspicano anche gli operatori turistici milazzesi, che segnalano come ormai i turisti siano bene informati anche su queste cose e quel “marchio” sia inutile se non dannoso in una città sede pure di Area marina protetta.

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