
«Papà, mi spieghi perché da secoli tutte queste persone corrono a piedi scalzi per tirare la Vara? E poi perché ha la forma di una piramide? Poteva essere un cubo, un pentagono, perché una piramide?».
Agli occhi di un ragazzo che arriva da un paese dell'Est, Chernihiv in Ucraina, una città fantasma semidistrutta dalle bombe di Putin, un dramma che per sua fortuna non ha vissuto vivendo a Messina da più di dieci anni poiché adottato, vedere tutti gli anni quella enorme massa di gente affannarsi per trascinare un grande carro, appare come qualcosa di strano e per certi versi incomprensibile. Qual è il significato? Devozione, tradizione, festa è possibile che sia solo questo si chiede Vladimir. Quel ragazzo ex ortodosso e oggi cattolico, vuol capire se la grandezza di ciò che accade a Messina, il 15 agosto , da più di cinquecento anni, è davvero solo fede , tradizione, festa di popolo. Vorrebbe una spiegazione dal papà che è un messinese e deve saperlo certamente, però, come dice questo genitore al figlio, assetato di conoscenza, purtroppo o per fortuna non sempre è possibile spiegare qualcosa che accade puntualmente e si rinnova sempre con la stessa intensità e vigore.
«Non tutte le emozioni – dice il genitore – si riescono a spiegare. Per questo la Vara non è solo una processione ma ha qualcosa di incredibile, una magia che non si riesce a spiegare». Eppure quel ragazzo ormai ventenne, ogni anno con le sue curiosità celate, raggiunge piazza Castronovo con la sua bicicletta, si ferma lì a poca distanza dal carro quando ancora non c'è la grande folla, osserva i preparativi, la gente che arriva prima alla spicciolata e poi a fiumi, aspetta il fischio di inizio con la stessa emozione ed entusiasmo di chi non si fa domande perché la Vara è dei messinesi e basta. «Sulla forma particolare a piramide almeno una spiegazione ci deve essere», dice rivolgendosi al padre, il quale risponde: «Il significato è la salita della Madonna nel cielo e quindi l'arrivo nel Paradiso». Secondo la concezione simbolica, la struttura piramidale o aspirale , è la forma più adatta per rappresentare l'ascesa tra la bara della Madonna dormiente che sta alla base e la salita verso il Paradiso con Gesù che porge l'anima di Maria a Dio.

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