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Messina, seconda settimana di razionamento: prosegue il piano contro la crisi idrica

Si confida nel maggior numero di autobotti, che da domani saranno quattordici. Dialogo aperto con le associazioni di categoria per i locali. Palella (Confesercenti): «Niente chiusure, evitiamo allarmismi»

L’obiettivo è fare meglio, decisamente meglio. Perché se la prima settimana di erogazione alternata nelle zone A e B, per stessa ammissione del Comune, era un test sul campo, la seconda (oggi si riparte dalla zona B) dovrà dare risposte più puntuali a chi, nei giorni scorsi, si è ritrovato senza una goccia d’acqua anche nelle giornate in cui, da calendario, avrebbe dovuto riceverne per diverse ore.
Il sindaco Federico Basile ha parlato di piano “dinamico”: questo significa che le modalità operative di oggi non saranno le stesse di lunedì scorso. È stato potenziato il Coc (anche con 30 autisti e 10 centralinisti della Messina Social City), per provare ad essere più tempestivi di fronte alle chiamate degli utenti; sono state individuate le zone più critiche nelle quali esistono problemi specifici per i quali di acqua ne arriva poco (o non ne arriva affatto) anche nei giorni in cui è prevista l’erogazione regolare; è stato implementato il numero di autobotti, che lunedì scorso, quando è partito il piano, erano 9 – ma sempre con qualche guasto o esigenza di manutenzione dietro l’angolo –, da domani saranno 14, dopo l’arrivo degli ultimi mezzi acquistati.
Basterà tutto questo a rendere meno insopportabile un’estate da incubo per tanti messinesi? Lo si potrà verificare, anche stavolta, solo sul campo, in una settimana particolare sia perché, per buona parte, è quella in cui la città è più “vuota”, coi messinesi in vacanza o nelle località di villeggiatura; sia perché, di contro, c’è di mezzo il giorno della Vara, in cui invece la città, in un colpo solo, farà registrare il pienone.
Un altro tema che nei giorni scorsi è stato affrontato è quello degli esercizi pubblici. Ieri abbiamo riferito del caso di diversi locali costretti a chiudere le proprie toilette per mancanza d’acqua, con conseguenti disagi per i potenziali clienti. Da qui il rilancio della proposta, da parte del vicepresidente del consiglio comunale Giandomenico La Fauci, di posizionare bagni pubblici a pagamento in alcuni punti strategici della città.
«La proposta – dice Alberto Palella, presidente di Confesercenti – trova pieno appoggio dalla nostra confederazione, da anni con il comparto delle guide turistiche cerchiamo di portare avanti questo punto, che a prescindere dall’emergenza idrica è segno di civiltà e di una città che vuole fare accoglienza turistica».

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1 Commento

Danilo

12/08/2024 08:08

Anche oggi per la seconda volta consecutiva niente acqua in Via Saccano.al COC non sanno dare nessuna notizia dato che Amam non si degna di dare informazioni.siamo passati da cittadini di serie B a quelli di terza categoria.

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