
Nonostante il taglio del nastro di qualche giorno fa, il viadotto Ritiro rimane un cantiere aperto. Quantomeno nella carreggiata in direzione Palermo. Se da domenica mattina, dopo dodici anni, la normalità di un’autostrada a due corsie viene vissuta come uno sbarco sulla Luna da chi viaggia da Palermo verso Messina, c’è ancora da “soffrire” nella direzione opposta, anche se stavolta sembra si sia davvero agli sgoccioli.
Ieri pomeriggio, intorno alle 15, anche in direzione Messina-Palermo la galleria Telegrafo è tornata ad essere a due corsie. Resterà però il restringimento sul viadotto Ritiro, dove adesso si dovrà asfaltare il manto stradale (soprattutto chi viaggia in moto o scooter avrà notato, negli ultimi mesi, fastidiose e pericolose irregolarità del tracciato) e intervenire dentro la galleria Baglio. Proprio per questo il Cas ha firmato l'ordinanza con cui per due giorni sarà chiuso al traffico lo stesso viadotto Ritiro in direzione Palermo, da stamattina alle 8 a domani alle 18. Il traffico sarà deviato sulla bretella che conduce allo svincolo di Giostra: in sostanza il viadotto si dovrà “costeggiare” in parallelo lungo la bretella, per poi rientrare in autostrada. Confermata la data del 9 agosto per la fine dei lavori: a quel punto anche in direzione Palermo (dove anche ieri si sono registrati lunghi incolonnamenti) si potrà viaggiare senza interruzioni.
Secondo il presidente del consiglio comunale di Messina, Nello Pergolizzi, è però «inaccettabile che i lavori siano previsti durante il giorno, causando enormi disagi agli automobilisti e notevoli ritardi nel traffico veicolare. È ben noto che i lavori di manutenzione stradale, specialmente quelli di bitumazione, possono essere eseguiti durante le ore notturne per minimizzare l’impatto sulla circolazione. La scelta di operare durante il giorno appare quindi ingiustificata e denota una mancanza di considerazione nei confronti degli utenti della strada. Sono convinto che una migliore organizzazione dei lavori possa contribuire a garantire un servizio più efficiente e rispettoso delle esigenze degli automobilisti».
2 Commenti
Marco
06/08/2024 09:57
Attenzione c'è anche da aggiungere che con l'ordinanza regionale, non si può lavorare nelle ore più calde....fatevi 2 conti del tempo che ci vuole e come verranno eseguiti i lavori....
Algiar
06/08/2024 12:17
La sostanza è che non vi è alcuna forma di rispetto e considerazione per i cittadini, sia da parte della classe politica che da parte dell'impresa che, ovviamente per questioni economiche non prevede il lavoro notturno piu costoso. Per il ponte Morandi si sono spesi tutti, politici e non, per un "mossu" di viadotto, dal manto stradale ballerino, peraltro, anni ed anni di disagi.