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Messina, messa in sicurezza sulla spiaggia di Torre Faro l'area in cui la tartaruga marina ha deposto le uova

Messa in sicurezza dalla Capitaneria di Porto l’area di Torre Faro nella quale ha deposto le uova una tartaruga marina: tre i nidi scavati dall’esemplare di Caretta caretta circoscritti da un’apposita recinzione, concordati dall’Autorità marittima dello Stretto di Messina con i volontari dell’associazione Marevivo dell’unità territoriale provinciale prontamente giunti sul posto; una notizia eccezionale che incoraggia il lavoro di tanti enti ed istituzioni che stanno operando per la salvaguardia di questa specie esposta a forti rischi di estinzione. Grazie alle segnalazioni dei volontari Wwf è stato possibile ricostruire il percorso della tartaruga marina che, probabilmente infastidita dai curiosi del primissimo avvistamento, ha effettuato alcune escursioni lungo le spiagge del litorale tirrenico alla ricerca di un luogo più adatto per nidificare. Tracce del suo inequivocabile passaggio sono emerse in prossimità del Lido La Punta di Torre Faro, nella spiaggia antistante il Parco Horcynus Orca e infine a ridosso della Torre degli Inglesi, dove la presenza di altri due nidi, contestualmente all’assenza di ulteriori tracce del passaggio del rettile per diversi km di spiaggia, lascia sperare che la deposizione di uova sia effettivamente avvenuta. Adesso i nidi verranno monitorati in attesa del lieto evento. “Una circostanza straordinaria - ha commentato Tiziana Cappello, docente Unime e responsabile della sezione operativa di Messina della Fondazione Marevivo ETS - positiva per tanti aspetti. Il primo è che dopo tanti anni le nostre spiagge sono state nuovamente scelte dalle tartarughe marine come aree per la loro nidificazione, e questo rappresenta un segnale incoraggiante per la conservazione di questa specie, seriamente minacciata di estinzione da numerosi fattori, come inquinamento, pesca accidentale e distruzione dei loro habitat naturali. Questo accende i riflettori sull'importanza di una segnalazione tempestiva da parte dei cittadini che soprattutto durante la stagione estiva popolano le spiagge della zona, al fine di consentire alle autorità preposte e alle associazione ambientaliste di intervenire per la tutela degli esemplari”.

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