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36 anni fa la canonizzazione di S. Eustochia Smeralda Calafato: un giorno memorabile per la città di Messina

Sono trascorsi 36 anni dalla canonizzazione di Eustochia Smeralda Calafato, elevata agli altari della santità da San Giovanni Paolo II. Era l'11 giugno 1988, una data memorabile per la città di Messina. Nelle parole dell'allora sindaco Mario Bonsignore intervistato da Salvatore De Maria tutta l'emozione di quel momento.

Sono trascorsi 36 anni dalla canonizzazione di Eustochia Smeralda Calafato, la “Santa in piedi” elevata agli altari della santità da san Giovanni Paolo II l’11 giugno 1988. Una devozione rimasta immutata nel tempo da parte dei messinesi quella per la clarissa delle Figlie di S. Chiara, “testimone di amore e protezione incondizionata”, come sottolineò il Pontefice quel giorno nella sua omelia”.

Il ricordo di quella giornata emozionante nelle parole di Mario Bonsignore, allora Sindaco di Messina dal 1987 al 1993 che insieme all’arcivescovo Ignazio Cannavò accolse il Pontefice sbarcato a piedi alla scalinata accanto la Batteria Masotto, alla Passeggiata a mare, nell’intervista realizzata tre anni fa da Salvatore De Maria. Toccante la benedizione impartita dal Papa al termine dell’incontro con i giovani all’Istituto Cristo Re dei padri rogazionisti, dove dormì quella notte di 36 anni fa.

Nel pomeriggio è stata celebrata una messa di ringraziamento al monastero di Montevergine: “un modello di santità straordinario con un temperamento appassionato, sensibile alle sofferenze altrui e propensa a una grande carità”, ha detto la badessa Maria Agnese Pavone, chiedendo ai messinesi di vivere il carisma di Eustochia e diffonderlo soprattutto fra i giovani.

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