C'è un grande prato verde, cantava Gianni Morandi, oggi però varcando il cancello del Parco "Aldo Moro", potremmo cantare che c'era un grande prato verde. Inaugurato appena dieci giorni fa con una grande cerimonia, accolto con entuasiasmo e stupore dai messinesi che neanche conoscevano l'esistenza di un posto che era stato negato per decenni, oggi si presenta così.
Un vero pugno allo stomaco di fronte alle immagini di quella bellezza durata giusto il tempo di tagliare i nastri e festeggiare. Poco più di un anno di lavori per dare nuova vita a questo spazio, meno di dieci giorni per vederlo ridotto così. Mettere a confronto il prima e il dopo fa capire che qualcosa non ha funzionato e che adesso serve intervenire urgentemente. Lo sa bene l'assessore Francesco Caminiti che non può che ammettere la brutta figura di fronte alla cittadinanza e che assicura che si sta verificando con la massima attenzione cosa è accaduto.
Caminiti spiega che il parco è dotato di impianto di irrigazione con vasche e tre serbatoi da 60 mila litri ciascuno che servono per annaffiare il verde presente all'interno. A proposito del prato dice che è stato steso già nei primi mesi dell'anno e con la giusta manutenzione finora non aveva presentato problemi, dunque è ancora più importante accertare le cause che in così pochi giorni hanno portato a questo disastro. La cura e la manutenzione del verde anche del Parco Aldo Moro sono nelle mani di MessinaServizi, la presidente Mariagrazia Interdonato dice che sia ieri che oggi il personale della società è stato al parco per verificare la situazione. “Di fatto abbiamo avuto in consegna la struttura giovedì e stiamo valutando adesso una serie di questioni” dice la presidente. In particolare se la potenza dell'impianto è sufficiente a garantire l'irrigazione necessaria in tutte le condizioni, anche di fronte a temperature alte come quelle degli ultimi giorni. E se la tipologia di verde piantumato sia idoneo, sia per quanto riguarda il prato che per il resto della vegetazione. “Sarà tutto ripristinato nel più breve tempo possibile” assicurano da Palazzo Zanca. Ma qualcuno dovrà capire se un errore così poteva essere evitato, soprattutto dopo un intervento costato quasi 2 milioni di euro.
4 Commenti
Cittadino Sconvolto
03/06/2024 16:14
.... Complimenti!!!
Pippo
03/06/2024 17:01
E cosa vi aspettavate? Che tutto tu rimanesse come il giorno dell inaugurazione. Poveri illusi , siamo a Messina non vu scuddati
Maria Cammaroto
03/06/2024 17:01
È ora di prendere atto che con la gestione del verde non ci siamo. Messina con i suoi giardinieri era verde e curata. Da oltre un decennio il verde è stato distrutto ed oggi si cavalca londa dell'ambientalismo senza amare la natura. Le risorse incrementano sprechi e manifestano l'incompetenza di amministratori ed operatori che di fatto non hanno a cuore la cura del verde.
Giovanni
03/06/2024 21:20
Ma in una specie di ghetto chiamato città dove il verde pubblico è covo di erbaccia,rovi e monnezza che il vento sistema accuratamente dentro ogni aiuola o rotatoria , dove un progetto inutile e stupido come chi la amministra chiamato Foresta Messina fa ridere che manco nei paesi del terzo mondo si sognano di fare cosa vi aspettavate ?
Joshua
04/06/2024 08:52
Caro cittadino lei ignora il fatto che foresta ME non è una invenzione di questa amministrazione visto che già esiste foresta MI, pertanto non è altro che il nuovo trend di rinaturalizzazione delle città. Poi che ci diano delle criticità in tutto questo è evidente, ma penso che lei è tutto gli altri dobbiate cambiare paradigma e pensare diversamente, per non restare nel vostro 5 mondo.