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LA NOVITA'

Messina senz'acqua, l'Unione consumatori vince la class action: 600 euro per ogni utente

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È stato un incubo durato due settimane, tra ottobre e novembre 2015. Uno di quelli a cui tutti i messinesi tornano con la memoria ogni volta che si parla di guasto idrico. Il guasto di Calatabiano ha fatto parlare l’Italia di una città di rango metropolitano rimasta per sedici giorni, in molte zone, senz’acqua. All’indomani di quella disavventura partì una class action che mirava ad un risarcimento per quei clamorosi disagi. E ieri, sette anni dopo, l'Unione Nazionale Consumatori annuncia il successo nel primo round della contesa giudiziaria. Il Tribunale di Palermo ha infatti accolto la prima class action siciliana, recependo le tesi sostenute dal sindacato dei cittadini. Il giudice ha previsto il pagamento a ciascun utente di 50 euro al giorno per i primi due giorni di quella crisi (25 e 26 ottobre) e di 100 euro al giorno per i successivi giorni (dal 27 ottobre al 31 ottobre), per un totale di 600 euro per ciascuno dei partecipanti alla class action.
«Grande soddisfazione per il risultato ottenuto che ha visto riconoscere i diritti dei consumatori per la mancanza di acqua –dice l’avv. Mario Intilisano, presidente del Comitato di Messina dell’Unione Nazionale Consumatori e legale della causa –  Nessuno può dimenticare le sofferenze patite dai cittadini messinesi in quei giorni, tutti in fila dietro le autobotti con i bidoni per ricevere un bene così vitale. Oggi, finalmente, viene riconosciuto un indennizzo per quanto ingiustamente patito. Auspichiamo che l’Amam provveda senza indugio a pagare quanto stabilito dal Tribunale e che la lezione serva da monito per il futuro».
A pagare l’indennizzo dovrà essere l’Amam per un controvalore di 300.000 euro. A stretto giro è arrivata anche la risposta della governance dell’azienda. "In attesa di leggere il provvedimento dico che non si può che essere ancora più convinti e decisi in merito all’azione di rinnovamento ed efficientamento dei servizi idrici e delle infrastrutture a servizio della distribuzione idrica e della depurazione. Si deve infatti riconoscere che a fronte di quell’insostenibile perdurare della crisi idrica dell’ottobre/novembre 2015, Amam da 5 anni a questa parte ha investito nella progettazione e realizzazione di interventi finalizzati all’efficienza nella distribuzione, ma anche nella messa in sicurezza delle reti idriche e delle condotte di grosse dimensioni"

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